Vota "Dolci idee e non solo"

classifica

martedì 10 settembre 2013

Continuano gli esperimenti con Truvìa

Come vi avevo anticipato in questo post, mi sto dedicando, praticamente senza sosta, ad  esperimenti culinari, o piuttosto dolciari, con il truvía.
Una delle cose che mi mancano di più da quando non mangio più dolci è un famoso ghiacciolo al limone con lo stecco di liquirizia, di cui i congelatori dei supermercati sono pieni in questo periodo, e allora ho pensato: perchè non provare a rifarlo in casa con l'ausilio del Truvìa?L'esperimento di oggi è quindi un bel ghiacciolo al limone.
La ricetta e il procedimento sono semplicissimi.

Ingredienti:
3 limoni con buccia soda
400g di acqua
65g di Truvìa

Procedimento:
versare in un pentolino il Truvìa e l'acqua e cuocere per qualche minuto a fuoco dolce, quindi spegnere e aggiungere la scorza dei tre limoni (fare attenzione a prelevare la sola parte gialla!).
Dopo un paio d'ore, eliminare le scorze e aggiungere il succo spremuto dei limoni, mescolare bene e versare questo liquido in un contenitore che andrà in congelatore per circa 24 ore.
Trascorso questo tempo si avrà una granita che potrà essere mangiata, oppure se desiderate dei gustosi

ghiaccioli compatti, frullare la granita con un mixer ad immersione fino ad ottenere un composto cremoso e inserire quest'ultimo negli appositi stampini. Attendere qualche ora e si otterranno dei gustosissimi ghiaccioli al limone a zero calorie (o meglio con le sole calorie del limone, che sono quasi zero).
Il sapore è pressochè identico a quello del mio ghiacciolo preferito (quello con il bastoncino di liquirizia per intenderci), quindi, posso affermare: ESPERIMENTO RIUSCITO!!!.



Piccoli accorgimenti: i miei limoni erano molto succosi, per cui spremendone tre ho ottenuto 230ml di succo, quindi i miei ghiaccioli non erano dolcissimi ed era prevalente il gusto del limone (proprio come piace a me!).
Pertanto, se anche i vostri limoni saranno succosi e volete dei ghiaccioli più dolci basterà aggiungere un pò più di Truvìa (1 o 2 cucchiaini), aggiustando il sapore del liquido a proprio piacimento prima di congelarlo.
Questo liquido potrà essere utilizzato in diversi modi: facendolo congelare diventerà una granita o un ghiacciolo, mettendolo in frigo si otterrà un'ottima bevanda dissetante.

Esperimento nr. 2: SORBETTO AL MELONE

Ingredienti:
1/2 melone retato o cantalupo
55g di Truvìa
125g di acqua
foglioline di menta per decorare

Procedimento:
sbucciare il melone, eliminare i semi e tagliare a cubetti la polpa, dopodichè trasferirla in un sacchetto per congelazione e mettere in freezer per 24 ore.
Un paio d'ore prima di tirare fuori dal congelatore i cubetti di melone congelati, porre sul fuoco un pentolino contenente l'acqua e lo zucchero e far cuocere il tutto fino ad ottenere uno sciroppo (ci vorranno pochi minuti, 2/3 circa).
Quando lo sciroppo si sarà raffreddato si potrà procedere con la preparazione del sorbetto.
Mettere in un mixer i cubetti di melone congelati, azionare e aggiungere a filo lo sciroppo a base di Truvìa. Si otterrà un sorbetto denso e cremoso che potrà essere gustato subito oppure lo si potrà riporre nuovamente in congelatore per gustarlo in un altro momento.


E per le mie bambine una piccola sorpresa: un ghiacciolo al melone a forma di orsetto. Carino, vero?
Secondo esperimento della giornata: RIUSCITO!

Passiamo ora al terzo ed ultimo esperimento: LA MARMELLATA DI PESCHE

Ingredienti:
900g di pesche
110g di Truvìa
1 limone

Procedimento:
sbucciare le pesche, togliere il nocciolo e tagliarle a pezzi piuttosto grandi, dopodichè metterle in una casseruola con il succo e la scorza del limone. Portare ad ebollizione, mescolare e schiumare. Quando le pesche saranno spappolate, aggiungere il Truvìa e fare bollire a fuoco dolce mescolando spesso. La marmellata sarà pronta quando la classica prova del piattino sarà positiva.
Versare subito la marmellata in uno o più vasi sterilizzati, chiudere ermeticamente e capovolgere fino a raffreddamento, oppure procedere con la sterilizzazione in acqua se si preferisce.
Io ho deciso di mangiarla subito con dei biscotti senza zucchero!

Terzo esperimento: RIUSCITO!

A presto, con nuovi esperimenti con Truvìa!

lunedì 2 settembre 2013

Pane alle noci

Ultimamente sto pubblicando davvero poco, non perché abbia smesso di sperimentare in cucina (anche se rispetto al passato ho rallentato parecchio), ma semplicemente perché il tempo a mia disposizione da dedicare al blog sta diminuendo sempre di più.
Tra l'altro, da un pò di tempo mi sento anche meno motivata e sto prediligendo preparazioni veloci e quando preparo qualcosa di particolare, non ho voglia di mettermi a fare mille fotografie per trovare la giusta angolazione.
Non so spiegare da cosi dipenda questa mia mancanza di motivazione, spero soltanto che nel tempo non mi porti ad abbandonare del tutto.
La ricetta che propongo oggi l'ho preparata a febbraio in occasione del compleanno di una mia collega d'ufficio: pensate un pò da quanto tempo la tenevo in archivio, e come questa anche altre ricette.

Ingredienti:
300g di farina 00 Molino Chiavazza
200g di farina manitoba Molino Chiavazza
100g di gherigli di noce
120g di Gran Moravia grattugiato
150g di lievito madre
3 uova
fino a 2 dl di latte
50g di burro a pomata
olio di semi di arachide
burro
sale e pepe

Preparazione:
mettere il lievito madre nella planetaria, aggiungere le farine setacciate, 1 cucchiaio di olio di semi, il burro a pomata e cominciare ad impastare.
Sbattere il latte con le uova, sale e pepe e mettere tutto in planetaria. Azionare la planetaria con il gancio inserito (questo lavoro si può fare tranquillamente anche a mano) e poi unire poco per volta i gherigli di noce (spezzettati o interi a seconda di come li si preferisce), senza tritarli però. Mentre la planetaria continua ad impastare, unire poco per volta anche il parmigiano.
Quando l'impasto è pronto, metterlo a riposare in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato e lasciarlo crescere fino al raddoppio: se il lievito madre è molto forte basteranno anche 3 o 4 ore.
A questo punto, infornare a 170° per 30 minuti circa.
Aspettare che si intiepidisca prima di sformarlo e poi mangiarlo da solo a fettine oppure con del buon affettato. Io l'ho provato con il salame piccante e devo dire che era buonissimo!

giovedì 15 agosto 2013

Truvìa Eridania: succo di frutta e sorbetto alla pesca

Con molto piacere vi presento un nuovo dolcificante che rivoluzionerà il settore: Truvia il dolcificante naturale a zero calorie
Truvia viene distribuito in Italia dall'Eridania ed è il primo dolcificante d’origine naturale dal gusto eccellente, senza calorie. E' estratto dalla parte più pregiata della foglia di stevia, una pianta originaria del Paraguay utilizzata già da centinaia di anni dalle popolazioni indigene per le eccellenti proprietà dolcificanti. 
Dedicato ai consumatori alla ricerca del piacere ma in modo naturale, Truvìa ha una forma cristallina unica, similare a quella dello zucchero tradizionale. E' la soluzione ideale per dolcificare bevande, yogurt e frutta, ma anche per preparare ottimi dolci. Truvìa, il piacere naturale a zero calorie, non ha potere calorico, non altera la glicemia e non favorisce la carie.  
Truvìa è la soluzione ideale per dolcificare in modo naturale bevande calde e fredde. Può essere utilizzato negli yogurt, nelle marmellate o nelle insalate di frutta ed è un ottimo ingrediente persino nella preparazione di prodotti da forno, per dolci gustosi ma leggeri, perchè privo di calorie.
Truvìa, il piacere naturale a zero calorie è disponibile in 3 formati:
  • Astuccio da 40 bustine (1,5 g cad.)
  • Vasetto da 270 g (180 dosi)
  • Doypack da 150 g (100 dosi)

Truvìa è l'unico dolcificante a base di stevia che mantiene la stessa formulazione e gli stessi ingredienti in tutti i suoi formati.

Quelle su riportate sono le informazioni prese direttamente dal sito ufficiale di Truvìa, ma sarà tutto vero?
Beh, visto che per mia scelta ho deciso di abolire lo zucchero, da cui ero diventata dipendente, dalla mia alimentazione circa due anni fa, sono certamente la candidata migliore per esprimere un parere in merito.
Truvìa viene indicato come un dolcificante da poter usare sia nelle bevande calde che in quelle fredde, negli  yogurt, nelle marmellate (quindi non dovrebbe subire alterazioni legate alle alte temperature), nelle insalate di frutta e nei prodotti da forno.
Il mio primo esperimento ha riguardato proprio la cottura perché molti dei dolcificanti in commercio, alcuni dei quali provati da me personalmente, sono sensibili alle alte temperature e si alterano.
Prima però, avendo letto che la stevia ha un sapore simile alla liquirizia, ho voluto assaggiare qualche cristallo del dolcificante Truvìa per vedere se corrispondeva al vero. Ebbene sì, il ricordo è stato leggermente di liquirizia, ma neanche tanto, perciò non mi sono demoralizzata e sono andata avanti con il mio esperimento.
Ho cominciato con un succo di frutta alla pesca.
Ho sbucciato due pesche, le ho tagliate a pezzi e messe in un pentolino, le ho coperte a filo con dell'acqua (la quantità di acqua utilizzata influenzerà molto la riuscita della ricetta perché più acqua corrisponderà ad un succo di frutta più diluito e liquido, meno acqua ad un succo di frutta più concentrato e, quindi, denso), ed infine, ho aggiunto due cucchiaini rasi di truvìa.
Truvìa ha un potere dolcificante 3 volte superiore allo zucchero, per cui in una ricetta in cui sono previsti 100g di zucchero sarà sufficiente utilizzare 33g di Truvìa (che contiene 0 calorie contro le 400kcal dello zucchero) e, in questa ricetta in particolare (il succo di frutta alla pesca), ho sostituito 2 cucchiai di zucchero con due cucchiaini rasi di Truvia, ottenendo come risultato quello di assumere le sole calorie contenute nella pesca, le quali sono davvero irrisorie.


Ho acceso il fuoco sotto il pentolino e lasciato cuocere per qualche minuto, circa 5/6 (il tempo aumenta in proporzione alla quantità di frutta che si usa).
La necessità di cuocere la frutta è di mantenerne inalterato il colore e, inoltre, il succo potrà essere conservato più a lungo (ovviamente in frigo).
Mettere il contenuto del pentolino in un mixer e frullare per bene il tutto.
Ecco, infine, il succo di frutta alla pesca preparato con Truvìa.

Il mio succo era un pò più denso di quelli in commercio perchè a me piace così, ma aggiungendo un pò di acqua in più in cottura si ottiene un succo più liquido (e la schiumetta che si vede in superficie dopo qualche minuto va via lasciando un succo di frutta liscio e vellutato).
Parliamo ora di sapore che io ho trovato ottimo: niente retrogusto di liquirizia, niente retrogusto di dolcificante, niente sapori estranei, si sentiva solo il gusto un ottimo succo di frutta alla pesca.

Dopo questo esperimento, per me più che riuscito, ho deciso di provare con un altra preparazione: il sorbetto alla pesca.
Partendo sempre dalla cottura di due pesche con acqua (stavolta ne ho messo un pò meno, circa mezzo bicchiere), ho aggiunto due cucchiaini rasi di Truvìa ed ho cotto per 5 minuti, dopodichè ho lasciato raffreddare un pò il tutto, quindi, ho frullato le pesche con la loro acqua di cottura insieme a mezzo bicchiere di latte. Ho congelato il liquido ottenuto (sarebbe molto pratico utilizzare dei contenitori per il ghiaccio) e il giorno dopo ho frullato i miei cubetti ottenendo un fantastico e cremosissimo sorbetto alla pesca.
Davvero ottimo!


I miei esperimenti con Truvìa non sono terminati e nei prossimi giorni leggerete altre ricette interessanti con il pregio di avere poche calorie.
Alla prossima!