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martedì 10 marzo 2015

Torta al cioccolato di Hermè







Ebbene sì, finalmente ho deciso di provare a replicare un dolce del grande Hermè.
Ho acquistato il suo libro (la cui copertina vedete in foto) già da qualche mese e lo tenevo lì in libreria a prendere polvere perchè aspettavo il momento giusto per mettermi al lavoro, solo che quando si tratta di provare una ricetta di un grande tra i grandi c'è sempre un pò di timore reverenziale, e allora temporeggiavo.
Domenica finalmente ho preso coraggio e, dopo aver selezionato tra le tante ricette quella che mi sembrava più alla mia portata, mi sono cimentata nel mio primo dolce firmato Hermè.



A dire il vero, ho trovato la ricetta più semplice che c'era nel libro (che tra l'altro è scritto in lingua inglese!) e poi ho supervisionato mia figlia di 7 anni nella sua preparazione. Devo dire che è stata bravissima... promette proprio bene!!
Unica pecca, non ha voluto attendere che il dolce si raffreddasse prima di tagliarne una fetta (era così orgogliosa di averla fatta quasi da sola che già appena fuori dal forno voleva che la tagliassi).
Ho atteso un pò prima di accontentarla, ma chi, come me, ha dei figli piccoli sa quanto sono impazienti e dopo qualche minuto le ho tagliato la tanto sospirata fetta.
Come risultato ho ottenuto che il cioccolato che non si era ancora rappreso è delicatamente uscito dal centro della torta, cosa che, ovviamente, non sarebbe avvenuta se avessimo aspettato che si raffreddasse. A parte questo effetto scenico non voluto per il resto la torta è stata un gran successo. A detta di tutti, era buonissima!

Avrei voluto decorarla un pò per renderla più appetibile, ma poi mi sono detta: "è una ricetta di Hermè, se lui avesse voluto presentarla in altro modo lo avrebbe fatto, chi sei tu per modificare la ricetta di un maestro riconosciuto tale a livello mondiale?" 
E allora ho desistito proprio pensando che modificando questa torta, anche se solo nella presentazione, avrei peccato di superbia (anche se continuo a credere che, anche di fronte alla ricetta di un grande maestro, l'occhio vuole la sua parte).
Comunque questa che vedete in foto è la torta come la vorrebbe Hermè (tranne che per il cioccolato che fuoriesce dal suo interno che, ripeto, è dipeso dall'aver tagliato troppo presto la torta!).



Ingredienti:
250g di cioccolato fondente al 60%
250g di burro non salato a temperatura ambiente
220g di zucchero granulato superfine
4uova (200g)
70g di farina per tutti gli usi setacciata (farina 00)

Procedimento:
come vi ho anticipato nell'introduzione, questa ricetta è tratta dal libro "Pastries" di Hermè scritto interamente in inglese. Qui troverete la mia personale traduzione della ricetta del "Chocolate Cake". Spero di non aver fatto errori di traduzione!!!
Per prima cosa preriscaldare il forno a 180° e imburrare e infarinare una tortiera di 22cm di diametro eliminando gli eccessi di farina.
Tritare grossolanamente il cioccolato con un coltello, posizionarlo in bowl e scioglierlo a bagnomaria evitando che l'acqua entri in contatto con il cioccolato.
Quando il cioccolato si sarà sciolto toglierlo dal bagnomaria.
Nella planetaria mettere il burro morbido con lo zucchero ed azionare, quindi aggiungere una per volta le uova. Aggiungere il cioccolato sciolto e mescolare bene, poi incorporare la farina.
N.B.: la farina per tutti gli usi è un particolare tipo di farina che si trova nei paesi anglosassoni. In questa ricetta possiamo usare una comune farina 00.
Versare il composto nello stampo e posizionarlo nel forno per 25/30 minuti con lo sportello aperto con uno stecco di legno.
N.B.: io ho tenuto la torta in forno quasi 40 minuti e non 25/30 come consigliato nella ricetta perchè si presentava, trascorso il tempo indicato nel libro, ancora molto morbido e mi sembrava anche un pò cruda! Ovviamente valutate il tempo di cottura anche in base al vostro forno e alla vostra esperienza.
Sfornare, sformare e tenere in fresco prima di servire (quest'ultimo accorgimento è inutile stare a ripeterlo ancora una volta... ma non lìho adottato!)

martedì 10 febbraio 2015

La mia versione della torta "sette veli"

Ciao amici,
ogni tanto mi rifaccio viva!
Volevo mostrarvi la torta che ho preparato per il compleanno di mio marito, che è stato a maggio a dire il vero. Si tratta di un dolce liberamente ispirato alla meravigliosa "sette veli" di Luigi Biasetto (campione mondiale di pasticceria).
A dire il vero non ho assaggiato la sua versione, quindi non so se la mia le si avvicini, ma come ho precisato prima: "è la mia versione liberamente ispirata alla sette veli".
Ciò che è certo che anche la mia versione si compone di 7 strati come quella originale.
Passiamo dunque alla mia ricetta. 

Ingredienti:
  1. pds al cacao (io ho preparato il mio con 2 uova, 120g di farina, 120g di zucchero, 120g di burro morbido, latte q.b. e un pizzico di lievito per dolci).
  2. pralinato alle nocciole (180g di nocciole, 150g di zucchero, 30g di acqua, 20g di burro)
  3. croccante (120g di cioccolato fondente, 50g di pralinato, 40g di fiocchi di mais senza zucchero)
  4. bavarese alla nocciola (65g di zucchero semolato, 55g di tuorli, 20g di zucchero semolato, 135g di cioccolato bianco, 50g di pasta nocciola, 5g di colla di pesce, 285g di panna)
  5. mousse al cioccolato fondente (65g di zucchero semolato, 35g di acqua, 135g di tuorli, 225g di cioccolato fondente 70% cacao, 30g di burro, 350g di panna)
  6. glassa a specchio: 175g di acqua, 150g di panna fresca, 225g di zucchero, 75g di cacao amaro, 8g di gelatina alimentare).
  7. dischi di cioccolato temperato.
  8. decorazioni in cioccolato fondente temperato striati di oro alimentare e foglia d'oro.
Scusate se salto tutto il procedimento, ma, come sempre, sono di corsa.






E questa è la foto dilaniata dai commensali, che hanno molto gradito!

lunedì 24 marzo 2014

Torta foresta nera

Negli ultimi tempi mi sto dedicando con maggiore assiduità alla preparazioni di dolci, sia perché vorrei cercare di affinare alcune tecniche e sia perché a mio marito (che cerco sempre di prendere per la gola) i dolci piacciono più di ogni altra cosa.
Ho visto molte ricette di "Foresta nera", ma questa è quella che mi ha maggiormente attratto ed è tratta da un libro di Luca Montersino. Io però ho apportato diverse modifiche alla ricetta iniziale, modifiche che riguardano le dosi (in quanto lui pensa sempre in grande ed io devo realizzare dolci destinati ad un consumo familiare), il tipo di liquore utilizzato (non avendo il kirsch ho usato un liquore alla ciliegia fatto da me l'estate scorsa), il tipo di panna usato, l'uso del cioccolato plastico anziché del cioccolato sottoposto a shock termico. In definitiva si potrebbe dire che si tratta di una ricetta completamente nuova liberamente ispirata ad una di Montersino.

Ingredienti per una torta per 6/8 persone:
per la crema chocolatine
65g di crema pasticcera
100g di cioccolato fondente al 55%
350g di panna montata

per la bagna al liquore 
100g di zucchero liquido al 70%
50g di acqua
15g di kirsch (io ho usato il liquore alla ciliegia)

per la panna al kirsch
330 g di panna montata
85 g di zucchero semolato Eridania
1/2 bacca di vaniglia bourbon
10g di kirsch (io ho usato il liquore alla ciliegia)

N.B.: non avendo panna fresca da usare ho montato 350g di panna vegetale già zuccherata a cui ho aggiunto ancora 40g circa di zucchero e il liquore.

per la finitura
1 pan di spagna al cacao
amarene sciroppate q.b.
cioccolato plastico
zucchero a velo

Per il pan di spagna al cioccolato
2 uova
120g di burro  delle Alpi morbido
120g di zucchero semolato Eridania
60g di farina autolievitante
60g di cacao amaro
70/80 ml di latte (dipende dalla consistenza dell'impasto)

Per la crema chocolatine: scaldare sul fuoco la crema pasticcera portandola a 35°, quindi il cioccolato fuso, mescolare con cura e alleggerire il tutto con la panna montata.
Per la panna al kirsch: montare la panna con lo zucchero e il liquore alla ciliegia (kirsh se lo trovate)
Realizzare la bagna al kirsch unendo allo zucchero liquido e all'acqua il liquore alla ciliegia.
N.B.: lo zucchero liquido al 70% altro non è che uno sciroppo di zucchero realizzato con il 70% di zucchero e il 30% di acqua. Ponendo questi ingredienti in una casseruola vengono fatti cuocere fino ad ottenere uno sciroppo trasparente.
Mettere sul fondo di un quadro in acciaio per semifreddi alcune fettine di pan di spagna al cacao spesse 1cm (in pratica il pds invece di essere tagliato orizzontalmente viene tagliato a fettine verticali) e inzuppare con la bagna al liquore.
Io non avevo il quadrato in acciaio ed ho utilizzato un cerchio (la torta poi si può presentare sia tonda oppure si può rifilare, come ho fatto io, per ottenere un rettangolo)
Disporre sopra il pds uno strato di panna al liquore spessa 1cm e disporre delle amarene a distanza regolare l'una dall'altra.
Continuare con altro pds inzuppato e aggiungere uno strato di crema chocolatine spessa 1cm. A questo punto ho messo il dolce in congelatore per un'oretta. Quando l'ho ripreso l'ho completato con ciuffi di panna al liquore e con del cioccolato plastico ed ho spolverato per finire dello zucchero a velo.
Posizionare il dolce in frigo fino a prima di servirlo.

N.B.: lo stesso effetto ottenuto con il cioccolato plastico di può ottenere temperando del cioccolato fondente e stendendolo una superficie fredda (tipo marmo raffreddato), per effetto dello shock termico il cioccolato sarà malleabile e modellabile a piacimento. Il bello di questo tipo di lavorazione è che quando il cioccolato si raffredda completamente diventa una sfoglia croccante.

sabato 15 marzo 2014

Torta al cioccolato


Mia figlia l'altro ieri ha visto Junior Masterchef insieme a me e mentre vedeva i bambini alle prese con i fornelli mi ha detto: mamma, quando arrivo a 8 anni mi iscrivi? Voglio cucinare le carote. Mamma come si cucinano le carote?" Che bella l'ingenuità dei bambini.
Stamattina sempre lei mi ha chiesto di insegnarle a fare i dolci, allora le ho detto di sceglierne uno dai miei numerosi libri e riviste e lei ha scelto un libro interamente dedicato al cioccolato tratto da un'enciclopedia di dolci.
Il libro intitola la ricetta "sacher alle mandorle", io l'ho chiamata semplicemente torta al cioccolato. Mia figlia mi ha aiutato nel pesare gli ingredienti e ad azionare l'impastatrice, poi anche a montare la panna e gli albumi.
Il resto chiaramente l'ho fatto io, non poteva essere altrimenti sebbene il dolce lo volesse realizzare mia figlia.

Ingredienti:
150g di cioccolato fondente
100g di burro delle Alpi del gruppo Brazzale
4 uova
100g di zucchero semolato Eridania
100g di mandorle tritate
120g di farina autolievitante

per la glassa:
1dl di panna fresca
100g di cioccolato fondente
50g di burro

per le decorazioni:
100g di cioccolato fondente temperato
foglio di acetato
colorante alimentare oro
colorante alimentare rosso
150ml di panna fresca
tagliapasta quadrati

Procedimento:
far fondere in una casseruola a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro. Separare le uova e lavorare in planetaria con la frusta i tuorli con lo zucchero fino a sbianchirli. Aggiungere il cioccolato fondente fuso con il burro, le mandorle tritate, la farina autolievitante e per ultimo gli albumi montati a neve ferma.
N.B.: io anche se la ricetta diceva di mettere tutto insieme ho aggiunto gli ingredienti poco per volta e quando ho unito la farina mi sono ritrovata di fronte ad un impasto che aveva una consistenza buona per fare dei tartufi al cioccolato e gli albumi, che hanno riportato l'impasto alla giusta consistenza, si sono smontati abbastanza prima di potersi incorporare ad un impasto tanto corposo. Quindi, la prossima volta o aggiungo tutto insieme o lavoro le uova intere con lo zucchero anzichè solo gli albumi.
Versare l'impasto in uno stampo circolare di 22cm (io non imburro perchè ne uso uno in silicone) e cuocere in forno per 25 minuti circa, lasciando poi la torta nel forno spento altri 5 minuti.
Quando la torta si è raffreddata l'ho pareggiata in superficie e l'ho guarnita con la glassa. Per la glassa: scaldare la panna in una casseruola fino a quando comincia a bollire; dopo toglierla dal fuoco e versarla sul cioccolato tritato e il burro. Mescolare energicamente fino a ottenere una crema omogenea che andrà versata sul dolce.
La consistenza di questa glassa mi è piaciuta tantissimo. E' venuta liscia e abbastanza lucida. Dalle foto non si vede visto che ho decorato la superficie della torta con della panna (la ricetta iniziale non lo prevedeva), ma è venuta davvero bella esteticamente.
Quando la glassa si è solidificata ho proceduto con le decorazioni con la panna. La panna si è montata molto bene, ma ha cominciato anche a smontarsi molto velocemente, quindi, ci ho dato dentro con le decorazioni prima che mi diventasse liquida tra le mani.
Le placche di cioccolato le ho realizzate utilizzando come base di appoggio un foglio di acetato su cui ho fatto dei disegni con il colorante alimentare color oro. Dopo che questi disegni si sono asciugati chi ho versato sopra del cioccolato fondente temperato ed ho fatto raffreddare il tutto. Poi mi sono aiutata con dei tagliapasta per ottenere delle placche più grandi da mettere lungo i bordi laterali della torta e dei quadratini più piccoli da mettere sui ciuffi di panna.
La torta è piaciuta molto nel complesso e mia figlia non ha fatto altro che vantarsi di averla fatta lei.

mercoledì 18 settembre 2013

Gelato alla fragola

Nell'ultimo periodo ho abolito l'uso del forno per la preparazione di dolci, fa decisamente ancora troppo caldo per mangiare dolci fumanti.
Al contrario ho messo in funzione la gelatiera. Non smetterò mai di ringraziare la mia amica Barbara per avermela regalata per il mio matrimonio ben 8 anni fa.
La ricetta è molto semplice e prevede solo la cottura delle fragole, tutto il resto lo fa la gelatiera.

Ingredienti:
200g di fragole fresche
200g di panna
200g di latte (preferibilmente intero)
1 pizzico di sale

Procedimento:
come vedete,nella ricetta trovate due volte lo zucchero come ingrediente. Questo perchè i primi 100g di zucchero vengono usati per fare lo sciroppo di fragole. In pratica, bisogna mettere le fragole e lo zucchero in un pentolino che andrà posizionato su una fiamma dolce per qualche minuto. Si formerà una bellissima e buonissima zuppetta di fragole. Io consiglio di frullare questa composta di fragole e di passare poi lo sciroppo ottenuto al colino per eliminare i semini delle fragole. In alternativa si può evitare di frullare e passare il tutto al colino premendo bene con un cucchiaio (il primo metodo è un pò più semplice).
Mettere tutti gli altri ingredienti (panna, latte, zucchero, sale) in un'altra ciotola e mescolare bene per far amalgamare il tutto, quindi, unire 3/4 di sciroppo di fragole, mescolare ancora e versare tutto nella gelatiera. Azionare la gelatiera e farla girare per il tempo necessario a raggiungere la gisuta consistenza (40/50 minuti con la mia).
Quando il gelato sarà pronto si potrà gustare subito guarnito con lo sciroppo di fragole tenuto da parte e qualche cialda.
Una vera bontà, credetemi! 


martedì 10 settembre 2013

Continuano gli esperimenti con Truvìa

Come vi avevo anticipato in questo post, mi sto dedicando, praticamente senza sosta, ad  esperimenti culinari, o piuttosto dolciari, con il truvía.
Una delle cose che mi mancano di più da quando non mangio più dolci è un famoso ghiacciolo al limone con lo stecco di liquirizia, di cui i congelatori dei supermercati sono pieni in questo periodo, e allora ho pensato: perchè non provare a rifarlo in casa con l'ausilio del Truvìa?L'esperimento di oggi è quindi un bel ghiacciolo al limone.
La ricetta e il procedimento sono semplicissimi.

Ingredienti:
3 limoni con buccia soda
400g di acqua
65g di Truvìa

Procedimento:
versare in un pentolino il Truvìa e l'acqua e cuocere per qualche minuto a fuoco dolce, quindi spegnere e aggiungere la scorza dei tre limoni (fare attenzione a prelevare la sola parte gialla!).
Dopo un paio d'ore, eliminare le scorze e aggiungere il succo spremuto dei limoni, mescolare bene e versare questo liquido in un contenitore che andrà in congelatore per circa 24 ore.
Trascorso questo tempo si avrà una granita che potrà essere mangiata, oppure se desiderate dei gustosi

ghiaccioli compatti, frullare la granita con un mixer ad immersione fino ad ottenere un composto cremoso e inserire quest'ultimo negli appositi stampini. Attendere qualche ora e si otterranno dei gustosissimi ghiaccioli al limone a zero calorie (o meglio con le sole calorie del limone, che sono quasi zero).
Il sapore è pressochè identico a quello del mio ghiacciolo preferito (quello con il bastoncino di liquirizia per intenderci), quindi, posso affermare: ESPERIMENTO RIUSCITO!!!.



Piccoli accorgimenti: i miei limoni erano molto succosi, per cui spremendone tre ho ottenuto 230ml di succo, quindi i miei ghiaccioli non erano dolcissimi ed era prevalente il gusto del limone (proprio come piace a me!).
Pertanto, se anche i vostri limoni saranno succosi e volete dei ghiaccioli più dolci basterà aggiungere un pò più di Truvìa (1 o 2 cucchiaini), aggiustando il sapore del liquido a proprio piacimento prima di congelarlo.
Questo liquido potrà essere utilizzato in diversi modi: facendolo congelare diventerà una granita o un ghiacciolo, mettendolo in frigo si otterrà un'ottima bevanda dissetante.

Esperimento nr. 2: SORBETTO AL MELONE

Ingredienti:
1/2 melone retato o cantalupo
55g di Truvìa
125g di acqua
foglioline di menta per decorare

Procedimento:
sbucciare il melone, eliminare i semi e tagliare a cubetti la polpa, dopodichè trasferirla in un sacchetto per congelazione e mettere in freezer per 24 ore.
Un paio d'ore prima di tirare fuori dal congelatore i cubetti di melone congelati, porre sul fuoco un pentolino contenente l'acqua e lo zucchero e far cuocere il tutto fino ad ottenere uno sciroppo (ci vorranno pochi minuti, 2/3 circa).
Quando lo sciroppo si sarà raffreddato si potrà procedere con la preparazione del sorbetto.
Mettere in un mixer i cubetti di melone congelati, azionare e aggiungere a filo lo sciroppo a base di Truvìa. Si otterrà un sorbetto denso e cremoso che potrà essere gustato subito oppure lo si potrà riporre nuovamente in congelatore per gustarlo in un altro momento.


E per le mie bambine una piccola sorpresa: un ghiacciolo al melone a forma di orsetto. Carino, vero?
Secondo esperimento della giornata: RIUSCITO!

Passiamo ora al terzo ed ultimo esperimento: LA MARMELLATA DI PESCHE

Ingredienti:
900g di pesche
110g di Truvìa
1 limone

Procedimento:
sbucciare le pesche, togliere il nocciolo e tagliarle a pezzi piuttosto grandi, dopodichè metterle in una casseruola con il succo e la scorza del limone. Portare ad ebollizione, mescolare e schiumare. Quando le pesche saranno spappolate, aggiungere il Truvìa e fare bollire a fuoco dolce mescolando spesso. La marmellata sarà pronta quando la classica prova del piattino sarà positiva.
Versare subito la marmellata in uno o più vasi sterilizzati, chiudere ermeticamente e capovolgere fino a raffreddamento, oppure procedere con la sterilizzazione in acqua se si preferisce.
Io ho deciso di mangiarla subito con dei biscotti senza zucchero!

Terzo esperimento: RIUSCITO!

A presto, con nuovi esperimenti con Truvìa!

giovedì 15 agosto 2013

Truvìa Eridania: succo di frutta e sorbetto alla pesca

Con molto piacere vi presento un nuovo dolcificante che rivoluzionerà il settore: Truvia il dolcificante naturale a zero calorie
Truvia viene distribuito in Italia dall'Eridania ed è il primo dolcificante d’origine naturale dal gusto eccellente, senza calorie. E' estratto dalla parte più pregiata della foglia di stevia, una pianta originaria del Paraguay utilizzata già da centinaia di anni dalle popolazioni indigene per le eccellenti proprietà dolcificanti. 
Dedicato ai consumatori alla ricerca del piacere ma in modo naturale, Truvìa ha una forma cristallina unica, similare a quella dello zucchero tradizionale. E' la soluzione ideale per dolcificare bevande, yogurt e frutta, ma anche per preparare ottimi dolci. Truvìa, il piacere naturale a zero calorie, non ha potere calorico, non altera la glicemia e non favorisce la carie.  
Truvìa è la soluzione ideale per dolcificare in modo naturale bevande calde e fredde. Può essere utilizzato negli yogurt, nelle marmellate o nelle insalate di frutta ed è un ottimo ingrediente persino nella preparazione di prodotti da forno, per dolci gustosi ma leggeri, perchè privo di calorie.
Truvìa, il piacere naturale a zero calorie è disponibile in 3 formati:
  • Astuccio da 40 bustine (1,5 g cad.)
  • Vasetto da 270 g (180 dosi)
  • Doypack da 150 g (100 dosi)

Truvìa è l'unico dolcificante a base di stevia che mantiene la stessa formulazione e gli stessi ingredienti in tutti i suoi formati.

Quelle su riportate sono le informazioni prese direttamente dal sito ufficiale di Truvìa, ma sarà tutto vero?
Beh, visto che per mia scelta ho deciso di abolire lo zucchero, da cui ero diventata dipendente, dalla mia alimentazione circa due anni fa, sono certamente la candidata migliore per esprimere un parere in merito.
Truvìa viene indicato come un dolcificante da poter usare sia nelle bevande calde che in quelle fredde, negli  yogurt, nelle marmellate (quindi non dovrebbe subire alterazioni legate alle alte temperature), nelle insalate di frutta e nei prodotti da forno.
Il mio primo esperimento ha riguardato proprio la cottura perché molti dei dolcificanti in commercio, alcuni dei quali provati da me personalmente, sono sensibili alle alte temperature e si alterano.
Prima però, avendo letto che la stevia ha un sapore simile alla liquirizia, ho voluto assaggiare qualche cristallo del dolcificante Truvìa per vedere se corrispondeva al vero. Ebbene sì, il ricordo è stato leggermente di liquirizia, ma neanche tanto, perciò non mi sono demoralizzata e sono andata avanti con il mio esperimento.
Ho cominciato con un succo di frutta alla pesca.
Ho sbucciato due pesche, le ho tagliate a pezzi e messe in un pentolino, le ho coperte a filo con dell'acqua (la quantità di acqua utilizzata influenzerà molto la riuscita della ricetta perché più acqua corrisponderà ad un succo di frutta più diluito e liquido, meno acqua ad un succo di frutta più concentrato e, quindi, denso), ed infine, ho aggiunto due cucchiaini rasi di truvìa.
Truvìa ha un potere dolcificante 3 volte superiore allo zucchero, per cui in una ricetta in cui sono previsti 100g di zucchero sarà sufficiente utilizzare 33g di Truvìa (che contiene 0 calorie contro le 400kcal dello zucchero) e, in questa ricetta in particolare (il succo di frutta alla pesca), ho sostituito 2 cucchiai di zucchero con due cucchiaini rasi di Truvia, ottenendo come risultato quello di assumere le sole calorie contenute nella pesca, le quali sono davvero irrisorie.


Ho acceso il fuoco sotto il pentolino e lasciato cuocere per qualche minuto, circa 5/6 (il tempo aumenta in proporzione alla quantità di frutta che si usa).
La necessità di cuocere la frutta è di mantenerne inalterato il colore e, inoltre, il succo potrà essere conservato più a lungo (ovviamente in frigo).
Mettere il contenuto del pentolino in un mixer e frullare per bene il tutto.
Ecco, infine, il succo di frutta alla pesca preparato con Truvìa.

Il mio succo era un pò più denso di quelli in commercio perchè a me piace così, ma aggiungendo un pò di acqua in più in cottura si ottiene un succo più liquido (e la schiumetta che si vede in superficie dopo qualche minuto va via lasciando un succo di frutta liscio e vellutato).
Parliamo ora di sapore che io ho trovato ottimo: niente retrogusto di liquirizia, niente retrogusto di dolcificante, niente sapori estranei, si sentiva solo il gusto un ottimo succo di frutta alla pesca.

Dopo questo esperimento, per me più che riuscito, ho deciso di provare con un altra preparazione: il sorbetto alla pesca.
Partendo sempre dalla cottura di due pesche con acqua (stavolta ne ho messo un pò meno, circa mezzo bicchiere), ho aggiunto due cucchiaini rasi di Truvìa ed ho cotto per 5 minuti, dopodichè ho lasciato raffreddare un pò il tutto, quindi, ho frullato le pesche con la loro acqua di cottura insieme a mezzo bicchiere di latte. Ho congelato il liquido ottenuto (sarebbe molto pratico utilizzare dei contenitori per il ghiaccio) e il giorno dopo ho frullato i miei cubetti ottenendo un fantastico e cremosissimo sorbetto alla pesca.
Davvero ottimo!


I miei esperimenti con Truvìa non sono terminati e nei prossimi giorni leggerete altre ricette interessanti con il pregio di avere poche calorie.
Alla prossima!


lunedì 24 giugno 2013

Torta all'arancia

Siamo, credo, a quota 4 con le torte all'arancia che ho pubblicato.
Di certo si tratta sempre di ricette diverse e tutte molto gustose e fresche.
Secondo me, visto che in questo periodo le arance scarseggiano, questa torta si può fare con ottimi risultati anche utilizzando solo i limoni (anzi prossimamente ci proverò sicuramente) ottenendo una torta fresca da servire anche nei caldi pomeriggi d'estate.

Prima di elencarvi gli ingredienti della torta all'arancia, vorrei dirvi che il mio blog è stato selezionato per divenire "Ambasciatore di dolcezza Eridania" e vi mostro con orgoglio la campionatura di prodotti che l'Eridania mi ha gentilmente inviato dando vita ad una preziosa collaborazione tra "Dolci idee e non solo" e questa prestigiosa azienda leader nella produzione e commercializzazione di zuccheri.


Ci sono diverse linee che compongono la ricca offerta degli zuccheri Eridania:

- Classico: Elisir di vitalità.
Lo zucchero classico Eridania è disponibile nei formati:
classico astuccio e pacco
classico zuccheriera
classico pacco da 500g
classico quadretti
classico in bustine flow pack

- Zefiro: l'arte della solubilità istantanea.
Lo zucchero Zefiro Eridania è disponibile nei formati:
Zefiro astuccio
Zefiro bustine flow pack
Zefiro dispenser e bustine.

- Zefiro passione in cucina: l'arte del dessert.
Disponibile nei formati:
Zefiro velo e Zefiro velo vanigliato
Zefiro granella
Zefiro extrafine.

- Tropical: aroma inconfondibile della vitalità.
Disponibile come:
Tropical dispenser e bustine
Tropical Demerara
Tropical bustine flow pack
Tropical cassonade.

Passiamo ora agli ingredienti della torta all'arancia.

Ingredienti per il pds:
3 uova
100g di zucchero classico Eridania
1 arancia, 1 limone
3 cucchiai di latte
150g di farina
qualche goccia di estratto di vaniglia Flavourart

Per la crema all'arancia:
1 uovo
100g di zucchero
3 arance
1 limone
20g di burro
1 cucchiaio e mezzo di farina

Preparazione:
Montare i tuorli con lo zucchero Eridania per qualche minuto, quindi aggiungere il burro sciolto a bagnomaria, il succo dell'arancia, la scorza grattugiata del limone, il latte e la farina ed in ultimo l'estratto di vaniglia e mescolare bene il tutto. Quando il composto risulta piuttosto omogeneo cominciare ad aggiungere delicatamente gli albumi montati a neve con il classico movimento dal basso verso l'alto. Versare il composto in uno stampo e cuocere in forno a 180° per 40 minuti circa. (Se lo stampo utilizzato è in silicone non sarà necessario imburrarlo, viceversa per gli stampi in alluminio sarà necessario imburrare ed infarinare prima di versare il composto).
Intanto, procedere con la preparazione della crema come segue:
montare lo zucchero insieme al burro e continuando a montare unire le uova, il succo delle arance, del limone ed infine il burro. Unire anche la farine e porre sul fuoco e mescolare finchè si raddensa.
Non appena la torta sarà cotta, sformarla e versarci sopra la crema e decorare con fettine sottili di arancia e rimettere in forno per altri 10/15 minuti funzione grill (le arance non devono bruciarsi, pertanto se notate che le cominciano a brunirsi troppo spegnete il forno prima del tempo indicato, l'importante è che la crema si sia rappresa sufficientemente). Servire la torta quando si sarà raffreddata e per un effetto più fresco si potrà passare per un paio d'ore in frigo.
La foto sottostante è stata scattata mentre la torta era stata appena tirata fuori dal forno (sono poi corsa al lavoro e non ho potuto aspettare che si freddasse e comunque, quando sono tornata ho trovato solo il piatto vuoto!)

sabato 11 maggio 2013

Torta pannosa

Buondì, care amiche/ci!
Oggi vi mostro la torta che ho realizzato per il compleanno di mio marito due giorni fa.
Non ci sono foto della fetta perchè abbiamo festeggiato fuori e mi sono dimenticata a casa la macchina fotografica, però vi assicuro che anche la fetta aveva il suo perchè.
Questo è un genere di torta che non preparo molto spesso, le torte pannose sono più il genere della mia amica Licia del blog "Fragole e panna", la quale tempo fa gli aveva anche dedicato un contest, io sono più il genere da pdz, ma sapendo che mio marito e 3/4 della sua famiglia la odiano ho optato per questa.
La decorazione si vede che è di una principiante: ho montato la panna semilucida e probabilmente ci voleva una panna più soda e forse anche la bocchetta che ho utilizzato non era proprio quella adatta per questo tipo di decorazione. In compenso la torta era buonissima ed è stata tutta slurpata subito (non ne ho portata neanche una briciola indietro a casa!), ed è questa la cosa che conta.
La base è un pan di spagna al cocco, bagnato con uno sciroppo di acqua zucchero e limoncello e guarnita in due strati con un'abbondante strato di confettura extra di fragole Vis e panna montata.

Ingredienti per il pds:
200g di burro morbido
200g di zucchero+40g
4 uova
scorza grattugiata di un limone
180g di farina 00
250g di farina di cocco
250/300ml di latte
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito per dolci

Per i due strati di farcia:
confettura extra di fragole Vis q.b.

panna montata q.b.

Per la bagna:
80g di acqua
80g di zucchero
70g di limoncello

Per la decorazione:
panna montata q.b.


Preparazione:
mettere in planetaria il burro e lavorarlo velocemente con la frusta, dopodichè aggiungere lo zucchero e sbattere fino ad ottenere un composto cremoso. Aggiungere a filo a quattro tuorli (io li ho sbattuti con una forchetta in un bicchiere prima) e continuare a montare il composto. Aggiungere anche la scorza grattugiata del limone
Grattugia Emsa
e azionare brevemente le fruste.
A questo punto unire poco per volta, alternandoli, un pò di farina setacciata mescolata con il lievito e il sale e un pò di latte e amalgamare dolcemente dal basso verso l'alto con una spatola. Terminata la farina, cominciare ad aggiungere poco per volta la farina di cocco sempre alternandola con il latte. Terminata questa operazione montare a neve gli albumi con i restanti 40g di zucchero e unirli al composto di uova, burro e farina, mescolando sempre delicatamente per non smontare gli albumi.
Versare il composto in una tortiera di 22/24 cm di diametro e cuocere a 170/175° per una quarantina di minuti (fare la prova stecchino al termine). Quando lo stecchino uscirà asciutto significherà che la torta è pronta, anche se questo genere di torta si mantiene abbastanza umida all'interno anche se è cotta perfettamente.
Quando il pds si è raffreddato, l'ho tagliato in 3 dischi ed ho cominciato a comporre la torta.
Ho inzuppato il primo cerchio di pds con bagna al limoncello (preparata facendo uno sciroppo di acqua e zucchero sul fuoco e aggiungendo il liquore una volta che si è freddato), l'ho guarnito con uno strato abbondante di confettura extra di fragole Vis e ricoperto con panna. Ho proceduto per il secondo disco allo stesso modo e infine ho coperto con il terzo disco di pds, che ho inzuppato e ricoperto con la decorazioni alla panna.
Non sarà bellissima, ma in compenso era buonissima!

Ora vorrei parlarvi un attimo di questo prodotto che trovate nella sezione "Cutting and grating" del sito dell'azienda leader nel settore dei casalinghi "Emsa".
Questa grattugia, di cui mi sono avvalsa per grattugiare il limone presente nella mia ricetta, è una grattugia multiuso, cioè: grattugia con due differenti misure di fori, affetta e può essere utilizzata per riporre ciò che abbiamo affettato o grattugiato in frigo, poichè dotata di contentitore salva freschezza. 
Per un utilizzo sicuro della grattugia nella scatola troverete anche un'apposita pinzetta che vi consentirà di affettare le vostre patate (o qualsiasi altra cosa affettiate) senza affettarvi le dita. Sì, perchè le lame di questo cutter sono davvero molto affilate!
Per quanto riguarda l'uso che ne ho fatto io in questa circostanza, posso dirvi che per la prima volta ho trovato una grattugia che, se usata per gli agrumi, non fa sprechi. Mi spiego meglio: avete mai notato che se grattugiate un limone tutta la buccia e gli oli essenziali della stessa rimangono intrappolati nei suoi fori?
Con questa grattugia non è successo niente del genere: la scorza del limone scivolava nel contenitore sotto lasciando la grattugia completamente pulita e così non ho dovuto sprecare niente della mia preziosa buccia


venerdì 22 marzo 2013

Mini cheese cake alla ciliegia e limone

La primavera è ormai alle porte e si avverte, più che dal clima che è ancora quasi invernale, dalla spossatezza che si porta dietro e che ti fa sentire continuamente desiderosa di stare a letto a poltrire.
Anche fare i dolci può risultare un'attività affaticante se non si ha voglia di fare niente e allora il modo per non stancarsi e assaporare un bel dolcetto, che, detto tra noi, è meglio non manchi mai, è affidarsi ad un bel preparato della Polenghi Group.
Io in questo caso ho scelto un preparato per cheesecake perché non avevo voglia di accendere il forno e anche perché il cheesecake rappresenta meglio di altri dolci la primavera in arrivo.
E' stato semplicissimo realizzare questo dolce: è bastato procurarsi 375g di yogurt intero (io ne ho scelto uno alla ciliegia con pezzi di frutta) e 75g di burro fuso e seguire le istruzioni riportate sulla confezione et voilà ecco pronto un dolce ottimo da mangiare e senza aver sporcato nulla per farlo (sì perchè nella confezione c'è anche un cartoncino che funge da stampo per il nostro cheesecake).
L'unico sforzo che ho fatto è stato tagliare il cheesecake in tante mini porzioni dopo averlo fatto riposare un pò in congelatore (il passaggio in congelatore consente di avere un taglio più netto e pulito) e averlo guarnito con la dosette di topping al limone. Vi assicuro che era ottimo!

lunedì 14 gennaio 2013

Bavarese ai tre cioccolati

Questo di oggi è un dolce firmato Montersino: l'ho visto qualche mese fa sulla copertina di Alice e me ne sono subito innamorata, infatti, non ho atteso molto prima di realizzarlo, piuttosto è il risultato che aspetta da tre mesi d'essere postato.
Il mio consiglio è di realizzarlo almeno il giorno prima del consumo previsto perchè anche rispettando tutti i tempi di riposo indicati nella rivista, ho notato che il dolce si presentava ancora morbido al taglio e, benché di sapore fosse ottimo, a causa del taglio che smontava la bavarese, non ho fatto esattamente un figurone a casa delle persone a cui l'ho portato per dessert.
Al contrario quello che era rimasto in frigo a casa mia (perchè con questa dose ne ho realizzati due) il giorno dopo era perfetto e al taglio la fetta restava intera e non si spatasciava (lasciatemi passare il termine!), assumendo lo stesso aspetto di quella che si vedeva nella rivista.
Rispetto alla ricetta originale le uniche modifiche che ho apportato riguardano la decorazione perchè non ho usato marron glacès e oro alimentare.

Ingredienti per la bavarese:
400g di latte
75g di zucchero semolato
225 g di tuorli (una quindicina circa)
18g di gelatina in polvere (io ho usato quella in fogli)
125g di cioccolato fondente al 70% di cacao
125g di cioccolato al latte
125g di cioccolato bianco
750g di panna

ingredienti per la pasta biscotto:
180g di albumi
120g di tuorli
55g di cacao amaro in polvere
190g di zucchero semolato

Per la decorazione:
cioccolato plastico, panna montata e zucchero a velo

Vi riporto pari pari la ricetta sulla rivista con delle mie piccole modifiche riguardanti i tempi di riposo e la decorazione finale.

Preparazione:
per la bavarese: portare a bollore il latte e unirlo ai tuorli, lavorati con lo zucchero. Far cuocere, fino ad arrivare a 85°c, togliere dal fuoco e unire la gelatina, precedentemente ammollata in acqua. Dividere la crema inglese in tre parti uguali e unire a ciascuna un tipo di cioccolato diverso a pezzetti. Scaldare le creme fino a 30°c, unire a ogni crema 250g di panna semimontata e amalgamare. Tenere da parte.

Per il biscotto: montare gli albumi con lo zucchero, unire a filo i tuorli liquidi e infine il cacao. Amalgamare accuratamente e stendere il biscotto su una teglia, rivestita con carta forno. Infornare a 190° e fare cuocere per circa 10 minuti. Una volta cotto, sfornare e fare raffreddare.

Per il montaggio: mettere sul fondo di un rettangolo di acciaio (io ho usato uno stampo per plumcake) il biscotto al cacao. Versare la bavarese al cioccolato fondente, livellare e mettere nel congelatore per 20 minuti (io ho aspettato anche 30/40 minuti). Levare, coprire con la bavarese al cioccolato al latte, livellare e rimettere nel congelatore per altri 20 minuti (ovvero nel mio caso per altri 30/40 minuti). Trascorso il tempo, ripetere la stessa operazione per la bavarese al cioccolato bianco.
Dopo questo passaggio, ho fatto riposare la bavarese per circa 5/6 ore in congelatore, ma non sono bastate a renderla solida come doveva essere. Quella che non ho portato a casa dei miei amici, dopo averla tolta dal congelatore, l'ho fatta stare in frigo per una notte intera e il giorno dopo era perfetta.

Per la decorazione: sformare la bavarese. Spalmare la superficie con panna montata, stendere il cioccolato plastico, modellarlo in un drappeggio e sistemarlo sul dolce. Guarnire con ciuffetti di panna montata e spolverizzare con lo zucchero a velo (io ho preferito spolverizzare con cacao amaro).

Quella che ho fotografato è la bavarese che ho portato a cena e anche dalla foto si vede che non ha ancora raggiunto la giusta consistenza.

domenica 13 gennaio 2013

Panna cotta al limone


Vi ho già parlato in un altro post della bontà dei preparati a base di limone della Polenghi, oggi voglio parlarvi del preparato per panna cotta al limone.
Innanzi tutto, il packaging invita proprio all'acquisto: la foto esplicativa del prodotto mostra un bellissimo lingotto di panna cotta ricoperto di goloso sciroppo di limone e le istruzioni riportate sulla scatola sono semplici e dettagliate.
Infatti, basta bollire 300 ml di latte e 200 ml di panna per ottenere la base di panna a cui unire il preparato, riportando il tutto su fiamma moderata per altri 2 minuti ancora e versando il composto ottenuto in uno stampo che andrà in frigo per 4/5 ore prima di poter essere ripreso, decorato con lo sciroppo di limone incluso nella confezione e racchiuso in due pratici topping, e divorato.
Io questa volta ho voluto provare degli stampini in silicone che ho acquistato tempo fa. Sono venute fuori delle simpaticissime mini panne cotte da mangiare in due cucchiaiate.
Per motivi decorativi nella foto mi sono limitata a usare i topping, ma lontano dal flash della macchina fotografica ho riempito di sciroppo di limone le mini panne cotte, che sono risultate golosissime.

martedì 1 gennaio 2013

Dessert al bicchiere al cioccolato bianco e fondente

Buon anno a tutti! 
Un grazie a tutte le blogger e non che mi hanno fatto gli auguri in questi giorni; "Dolci idee e non solo" è cresciuto davvero tanto nel 2012 grazie a loro e grazie a tutti voi.
Spero sinceramente che il 2013 porti a tutti salute e prosperità, certo non si può credere che tutto possa essere solo positivo, quindi, l'augurio è che quanto meno il 2013 sia migliore dell'anno appena trascorso... per tutti!
La prima ricetta che propongo per il 2013 è dedicata ad un dessert che non preparavo da un pò: un delizioso dolce al bicchiere.
Qualche giorno fa, presa anche dal desiderio di inaugurare questi bicchieri che avevo da poco acquistato, mi son detta: "perché non prepararne uno?" E allora mi sono subito messa all'opera. Ho preparato due mousse: una al cioccolato bianco e una al cioccolato fondente (per maggior praticità si possono anche usare le bustine in commercio per preparare la cioccolata calda, che si possono arricchire di sapore unendo qualche quadratino cioccolata bianca e fondente).
Ho messo la mousse al cioccolato fondente alla base del bicchiere, ci ho sbriciolato sopra due biscotti McVities ed ho ricoperto con la mousse al cioccolato bianco. Giusto per terminare in bellezza, ho sbriciolato altri due biscotti McVities, ho tagliato in due un altro biscotto e l'ho usato per guarnire il cioccolato ed infine ho grattugiato su tutta la superficie del dolce del cioccolato fondente.
Una vera delizia che mio marito ha divorato con avidità!
Con questa ricetta partecipo al contest.