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martedì 7 aprile 2015

Torta Frozen

Come ogni anno in questo periodo, vi mostro la torta che ho preparato per il compleanno di mia figlia.

In realtà la torta che avevo in mente era un'altra: mi ero già organizzata per fare un castello bellissimo con decorazioni in isomalto e personaggi in pdz, quando la festa che stavo organizzando per mia figlia è saltata.

In pratica, quest'anno il giorno del suo compleanno coincideva con la Pasqua e, ovviamente, non era possibile immaginare una festa con i compagni di scuola: chi sarebbe mai venuto a una sua festa di compleanno proprio il giorno di Pasqua. Allora, mi sono studiata una cosa un pò diversa ma altrettanto carina: lei il giovedì frequenta il circolo tennis e spesso a fine allenamento i bambini restano lì per un pò a giocare o a mangiare pizza. Ho proposto a mia figlia di festeggiare con gli amici del circolo e di anticipare la sua festa di compleanno e di farla lì (cosa peraltro per me comodissima perchè è praticamente di fronte a casa mia!). Incomincio ad organizzare il tutto e con una decina di giorni di anticipo comincio anche a modellare i personaggi della torta.


Man mano vedo prendere forma ai miei personaggi per come li ho immaginati.
 Elsa, con i fianchi un pò arrotondati in verità, mi sembra che stia venendo molto bene.
Dopo averla truccata e completata con le braccia, penso a quanto sarà bella in cima al mio castello con fili di isomalto che escono dalle sue mani. Mi sono anche procurata il velo giusto per farle il mantello, ma quello, penso, lo attaccherò, quando la metterò sulla torta.


Una settimana prima della festa (che stavo organizzando per il giovedì santo), parlo con l'allenatore e gli chiedo se ci sono problemi a festeggiare il compleanno della bambina a fine allenamento e lui, più che entusiasta, dice: "Nadia, se vuoi, dillo anche anche ai tuoi compagni di scuola. Se a loro fa piacere possono fare una lezione di tennis gratis, le racchette le porto io!"
Magnifico, penso! La bambina però decide di non chiedere in classe di venire alla sua festa perchè sa che molti dei suoi compagni hanno già degli impegni (chi partiva con la famiglia, chi invece aveva l'allenamento di pallavolo, ecc..).
Il giorno prima della festa, dopo che avevo speso una cifra spropositata in decorazioni, palloncini, tovagliato, composizioni di palloncini a tema frozen, sul telefono di mio marito arriva il messaggio dell'allenatore che lo avvisa che l'allenamento (che di solito si tiene dalle 16 alle 18 nel circolo tennis di fronte casa mia) è anticipato alle 9.45 nel circolo tennis di un altro paese, e che a mezzogiorno i bambini saranno intrattenuti dall'allenatore che preparerà loro dei toast.
Cosa? Ma si è ammattito, penso!
Come faccio a festeggiare il compleanno di mia figlia in un circolo tennis di un altro paese e all'ora di pranzo? Come faccio a trasportare il mio castello ultra mega decorato di 4 piani?
E tutte le spese che ho già fatto? Il tovagliato, la composizione di palloncini, le tre torte che ho già cotto, di cui due già farcite?
Volevo solo strozzarlo!!!
Non vi dico lo sconforto della mia bambina che ormai credeva che non avrebbe potuto festeggiare il suo compleanno.
Non vi dico io, invece, come stavo al pensiero che lui aveva detto di invitare i compagni di scuola per un allenamento gratis. Non facevo altro che pensare: "meno male che non ha detto niente a nessuno, altrimenti che figura avremmo fatto!"
Dopo essermi persa d'animo anch'io, non lo nego, ho pensato a come fare per festeggiare, seppur in piccolo, il suo compleanno con gli amici del tennis.
Nel pomeriggio la folgorazione!
Ho stampato un'immagine di Elsa, la regina di ghiaccio, ed in fretta e furia ho preparato una cialda (quella che vedete qui sotto).

Mi ci sono volute circa 6 ore di lavoro ininterrotto!
All'una di notte, dopo averla terminata, me ne sono andata a letto.
La mattina seguente penso a come avrei potuto utilizzare l'isomalto (che avevo già preparato e spezzato per decorare il castello che mi ero prefissata) su questa torta.
Bene, la soluzione è stata bordare la torta di isomalto per ricreare i cristalli di ghiaccio e una composizione centrale creata con diversi cristalli appuntiti di altezze diverse che possono ricordare i cristalli che più volte compaiono nel film animato (o lo stesso costone della montagna su cui sorge il castello).













Alle 12.20 finalmente mia figlia mi vede arrivare con la torta e sprizza gioia da tutti i pori.
I bambini hanno finito di mangiare i toast all'una e la torta è stata protagonista per una ventina di minuti circa.
I bambini facevano a gara per avere un pezzo di isomalto! Se lo ciucciavano che era una bellezza e dicevano che era buonissimo.
L'allenatore, quando gli ho fatto presente che con questa genialata di spostare ora e luogo dell'allenamento mi aveva creato non pochi problemi perchè ormai avevo programmato tutto ed era quasi tutto pronto (oltre ad aver speso parecchi soldini), mi ha risposto: "dai, che in fondo non è meglio che sia andata così? In questo modo è una cosa molto più free e tranquilla e poi ora sei libera per il resto della giornata".
Mi sono dovuta trattenere dal mettergli le mani intorno al collo quando poi mi ha detto che aveva organizzato questo nuovo allenamento perchè si era dimenticato dei preparativi per il compleanno della bambina.
Comunque, mia figlia, anche se ha festeggiato per modo di dire, è stata comunque contenta.
A lei è bastato avere la sua torta e intorno a sè i suoi amici.
Meno male, ho accusato più io il colpo, non lo nego.
Se il pupazzo di neve e Elsa reggono li vedrete sulla prossima torta, in programma per luglio.

venerdì 24 ottobre 2014

Torta Minnie

Dopo mesi di assenza dal blog, dovuti principalmente a nuovi impegni e mancanza di stimoli, ritorno qui a scrivere (premetto che il post è stato scritto a più riprese ed in diversi giorni, per non dire mesi!), perché non credo sia bello abbandonare dei compagni di avventura senza spiegazioni.
La mia cucina da un pò di tempo lavora meno e quel poco che ho fatto non l'ho fotografato.
Perché? Beh, i motivi sono essenzialmente due:
1) mi sto preparando per un concorso interno e il poco tempo libero che ho lo sto dedicando interamente allo studio (diritto penale, procedura penale, diritto costituzionale, diritto amministrativo e diritto civile). Insomma, un concorso che, pur essendo destinato a gente diplomata, richiede una preparazione da magistrato!
2) mi mancano gli stimoli per proseguire.
Il problema della mancanza di stimoli in qualche maniera aveva già pervaso gran parte del 2013, ma ero comunque riuscita ad andare avanti.
Inizio 2014 mi sembrava di aver trovato degli stimoli nuovi, legati soprattutto alla pasticceria, ma dopo una delusione, di cui per non ammorbarvi preferisco non parlare, sono venuti meno anche quelli.
Ci credete se vi dico che da quando ho pubblicato l'ultimo post ad aprile ho preparato solo due dolci?
Io, proprio io, che in genere ho sempre la cucina ed il forno in fermento il fine settimana.
Ebbene sì, non solo cucino pochissimo, ma ho praticamente smesso di preparare dolci.
Dopo 4 anni di blog e sperimentazioni mi sono ridotta a mangiare alla mensa del mio ufficio due volte alla settimana (qualche volta anche tre) e nei giorni rimanenti, cucino sempre cose pratiche e veloci, nonché la classica pasta al sugo e se qualche volta ho preparato qualcosa di particolare non mi è neanche passato per la testa di mettermi lì con la macchina fotografica a cercare la migliore angolazione: mi sono, invece, seduta a tavola ed ho mangiato di gusto.
Non sto più acquistando riviste di cucina e devo ancora guardare un paio di libri che ho acquistato mesi fa.
Riepilogando, quindi, a meno che non trovi nuovi stimoli, cucinerò e posterò pochissimo.
Intanto, però, visto che un paio di dolci, come vi avevo anticipato sopra, in questo periodo li ho preparati, vi mostro il primo.


Questa è la torta che ho preparato a luglio per il quarto compleanno di mia figlia.
La ricetta del pan di spagna è quella di questa torta e i tre (o forse quattro, ora non ricordo esattamente) strati interni sono di crema al mascarpone, la cui ricetta trovate qui.
Il piano superiore è un dummy al polistirolo rivestito di pdz, la torta edibile è quella alla base.
Questa è la torta pronta per essere inscatolata e portata al lido dove abbiamo festeggiato.
 Questa è la foto fatta prima del taglio della torta. La tavola è addobbata a tema (peccato che il cameriere si sia dimenticato di portarmi la bottiglia di spumante fruttato che gli avevo fatto mettere in fresco per i bimbi sempre di Minnie. Me ne sono accorta dopo aver terminato il rituale delle foto!)
 Particolare delle candeline e del pupazzetto di Minnie (scomparso dopo il taglio della torta!!!)
Un caro saluto a mia cugina Rosangela.

domenica 6 aprile 2014

Torte Winx Bloomix

Anche quest'anno, puntualmente come ogni anno in questo giorno, pubblico la torta di compleanno, anzi le torte di compleanno in questo caso, che ho realizzato per mia figlia che... udite udite... ha già compiuto 7 anni.
Quest'anno non ho avuto dubbi: appena ho visto il nuovo album delle figurine delle Winx ho deciso che Bloom sarebbe stata la protagonista indiscussa della sua torta. Ho subito pensato di realizzare una cialda in pdz con Bloom in rilievo. Non sapevo se sarei riuscita a realizzare una Bloom perfettamente somigliante perchè non avevo ancora mai provato questo tipo di tecnica, ma non mi sono abbattuta ed ho pensato che mettendocela tutta ce l'avrei fatta e così è stato.
E' stato bello veder prendere forma sotto i miei occhi questo personaggio e vederlo sempre più somigliante all'originale. Non pensavo l'avrei mai detto, ma è stato anche divertente!
Già da diverso tempo avevo detto a mia figlia che quest'anno non le avrei organizzato una festa di compleanno, un pò perchè l'anno scorso al suo compleanno sono venuti sono 5 compagni sull'intera classe ed è avanzata un sacco di roba e un pò perchè c'era un impegno improrogabile che si era venuto ad accavallare proprio con il suo compleanno. Quindi, per tenerla buona le ho promesso che avrei chiesto il permesso alle maestre di farla festeggiare in classe con i compagni durante la pausa per la merenda e benchè non fosse esattamente entusiasta di questa mia proposta, alla fine dopo i festeggiamenti, quando sono andata a prenderla a scuola, aveva un sorriso stampato in faccia che sembrava non voler andare via e mi ha detto: mamma sono molto felice!
Per i festeggiamenti a scuola le ho preparato una torta con protagonista Stella Bloomix, le ho comprato uno scatolone di pizza e patatine fritte a volontà.
Questa è la torta Stella Winx. Purtroppo non sono riuscita a fare delle foto a casa, quelle che posto le ho fatte a scuola dopo aver poggiato la torta sulla scrivania dell'insegnante, a cui la torta è piaciuta davvero molto ed ha chiamato tutti i bambini per fargliela vedere.


Dopo i festeggiamenti a scuola, avvenuti venerdì mattina perchè nella scuola di mia figlia quest'anno hanno adottato il tempo prolungato con conseguente settimana corta, mi sono dedicata alla rifinitura della torta Bloom Bloomix.
Anche se non potevamo fare una festa in piena regola, ho detto a mia figlia che avremmo comunque cenato fuori con i nonni e gli zii.
Meno male che non abbiamo organizzato nulla di speciale, perchè la festeggiata già il venerdì sera ha cominciato a non sentirsi troppo bene e il giorno dopo, giorno del suo compleanno, ha avuto la febbre con picchi di 38,6°. Quindi, saltata anche la cena fuori, abbiamo comprato pizze e patatine fritte e le abbiamo mangiate a casa della nonna (che abita nella stessa palazzina in cui abitiamo noi), dove ci hanno raggiunti anche gli zii e la cuginetta.
Questa è la torta Bloom Bloomix che abbiamo mangiato dopo cena:
 La realizzazione di questa cialda è stata davvero molto impegnativa poichè, e spero si veda, è davvero molto ricca di dettagli (alcuni anche molto piccoli).
Anche se dalle foto non si vede la cialda era brillantissima. Sulle ali e sul costume di Bloom ho spennellato un sacco di brillantini alimentari perchè le Winx, e chi le conosce lo sa, quando sono vestite da fate sprigionano brillantini a iosa e questa cialda era piena di brillantini. Peccato che dalle foto non si veda!
 Sono davvero contenta del risultato e mia figlia, malgrado la febbre, è stata felicissima!
Lo so, ho messo il 7 al contrario, ma che ci volete fare, ero esausta!

P.S.: su tutte e due le torte ho utilizzato il tema dei cuori per decorare perchè ho visto che ci sono sull'album delle figurine e volevo in questo modo richiamare il tema dell'album da cui ho tratto ispirazione per realizzare queste due torte.

Il pds che ho utilizzato per le due torte è lo stesso.
Per la torta Stella Bloomix ho utilizzato la bagna al nesquik e nutella e una farcia alla nutella e panna (ho pensato di andare sul sicuro visto che si trattava di una torta destinata a dei bambini).
Per la torta Bloom Bloomix ho utilizzato la bagna al nesquik e nutella e una farcia al mascarpone, latte condensato e panna.
Ciascuna torta è composta da tre strati di pds e due strati di farcia.

Ingredienti per ciascuno dei tre pds della torta Stella Bloomix:
2uova
120g di burro morbido delle Alpi
120g di zucchero semolato Eridania
70g di farina 00
50g di cacao amaro
1 cucchiaino di lievito per dolci
latte q.b.

Ingredienti per la bagna:
100g di latte
1 cucchiaio colmo di nesquik
1 cucchiaio colmo di nutella

Farcia:
panna q.b.
nutella q.b.

Ingredienti per ciascuno dei tre pds della torta Bloom Bloomix:
4 uova
240g di burro morbido delle Alpi
240g di zucchero semolato Eridania
140g di farina 00
100g di cacao amaro
8g di lievito per dolci
latte q.b.

Ingredienti per la bagna:
150g di latte
1 cucchiaio e mezzo di nesquik
1 cucchiaio e mezzo di nutella

Farcia:
500g di mascarpone
2 tubetti di latte condensato da 180g ciascuno
500g di panna montata

Per il pds: lavorare con la frusta il burro morbido con lo zucchero fino ad ottenere un composto cremoso e quasi bianco. Unire una per volta le uova (l'uovo successivo deve essere aggiunto solo quando il precedente sia stato assorbito dall'impasto). Dopo aver inserito le uova, far scendere a pioggia, poco per volta, sull'impasto la farina setacciata insieme al cacao amaro ed il lievito. Mescolare delicatamente, ma con decisione per amalgamare bene il tutto, ed aggiungere al bisogno un pò di latte per ammorbidire l'impasto.
Versare il composto ottenuto in una tortiera imburrata ed infarina o, come ho fatto io, in una tortiera imburrata e rivestita di carta forno e cuocere a 175° per 25/30 minuti.
I tempi di cottura comunque possono variare di qualche minuto da forno a forno, oppure a seconda dell'altezza del impasto nella tortiera, quindi, affidarsi anche all'olfatto. Quando la torta è pronta per essere sfornata in genere si sprigiona un'odore fantastico che ci avvisa che è ora di spegnere il forno.
Devo dire che finora l'olfatto mi ha sempre dato ragione!
Dopo aver spento il forno io di solito lascio la torta in forno spento ancora qualche minuto, 4/5 minuti, per evitare che subita uno shock termico dovuto alla differenza di temperatura con l'esterno.

Per la bagna al nesquik: scaldare il latte in un pentolino ed aggiungere la nutella ed il nesquik e mescolare finchè si otterrà una bagna liscia e cioccolatosissima.

Per la farcia al mascarpone: lavorare in planetaria con la frusta il mascarpone con il latte condensato e quando avrà assunto una consistenza cremosa aggiungere la panna montata e mescolare delicatamente.
La consistenza di questa farcia è cremosa. Se si desidera una farcia più corposa ridurre la dose di latte condensato (magari 1 tubetto anzichè due o addirittura mezzo tubetto), oppure unire direttamente nella crema al mascarpone e latte condensato 1 o 2 bustine di panna in polvere dolceneve anzichè la panna già montata.
In ogni caso, indipendentemente dalla consistenza, la farcia al mascarpone prima di essere utilizzata nel pds deve riposare in frigo un paio d'ore.

Un abbraccio a tutti e.... alla prossima!


venerdì 28 febbraio 2014

Moto in Pasta di zucchero



Eccomi tornata dopo ancora un mese di assenza. Sapeste quante cose avrei da farvi vedere!
Non voglio ripetere quanto detto nel precedente post e cioè parlarvi della mancanza di tempo fino a tediarvi all'inverosimile, vi dico solo che spero di poter essere più presente da oggi in poi.

Come vedete ho fatto un piccolo lavoretto con la pasta di zucchero. Chi mi segue ormai sa che mi dedico, ma solo per hobby (e soprattutto per realizzare torte per i compleanni delle mie figlie) alla realizzazione di decorazioni in pdz.
Quello che vi mostro oggi è un fuori programma.
In pratica, sette giorni prima del compleanno di suo figlio, l'ex maestra d'asilo di mia figlia (che oggi è in seconda elementare), avendo visto alcune torte che avevo realizzato in passato, mi ha chiesto se potevo duplicare in pdz la moto di suo figlio che sarebbe andata in cima alla torta di tre piani che avrebbe fatto realizzare per il suo diciottesimo compleanno.
All'inizio ero molto dubbiosa: insomma, chi l'aveva mai fatta una moto!
Inoltre, guardando la foto della moto mi sono accorta che il peso della struttura non poteva poggiare sulle ruote come per una Vespa o altre moto di questo genere e, quindi, dovevo trovare il modo per creare dei sostegni che mi mantenessero in piedi la moto. Sono impazzita per due giorni cercando di capire come avrei potuto fare e poi ho deciso di giocare d'azzardo ed ho accettato di mettermi alla prova. Inutile dire che la prima moto che ho realizzato, appena l'ho messa in piedi, è crollata miseramente dopo un paio d'ore. Che fare allora? E' il caso di provare a rimettere in piedi la moto crollata o provo a fare una ex novo? Malgrado ci fosse il rischio concreto che la moto non ce la facesse ad asciugarsi perfettamente ho deciso di rischiare a rifare la moto, ma questa volta, oltre a preoccuparmi dei supporti esterni, ho creato un'intelaiatura interna che, una volta asciugata la moto, l'avrebbe resa indistruttibile. Creo i vari pezzi della moto, l'assemblo che ancora non è asciutta (e credetemi, è stato davvero un rischio procedere in questo modo) e dopo averla montata la lascio all'aria per un giorno intero sorretta da due pesi ai due lati (che facevano da contrappeso uno all'altro e che costringevano la moto a restare in piedi). Dopo 24 ore tolgo i pesi e vedo che la moto si mantiene magicamente in piedi da sola. Però continuo a non fidarmi e visto che la moto deve essere trasportata da casa mia a casa del festeggiato e poi da casa sua al ristorante per essere messa sulla torta, decido di dare maggiore stabilità alla struttura impiantando due cavalletti in ferro (che simulano perfettamente quelli della moto) ai suoi due lati. Sembrano fatti apposta! La struttura a questo punto è diventata talmente stabile che nemmeno una botta data involontariamente con il mio braccio destro (massiccio braccio destro aggiungerei), riesce a buttarla giù. Dopo 12 ore ancora, vedo che la moto esternamente si è asciugata bene e, quindi, procedo con la pittura. Ho usato il colore nero in polvere diluito con un pò d'acqua, il colore argento in gel e poi per ottenere quel bel arancione ho mischiato un giallo limone in polvere con un rosso acceso in gel.
Nella foto si vede che sotto la moto ci sono ancora dei supporti (che ho dipinto di nero), tre per l'esattezza.
Quello portante è quello centrale che ho sconsigliato di tagliare una volta arrivati al ristorante (anche se sono abbastanza sicura che anche tagliandolo la moto avrebbe retto alla forza di gravità grazie ai cavalletti). I due supporti laterali che erano serviti solo per tenere su la moto durante l'asciugatura ho consigliato di tagliarli.
Voi direte, ma potevi farlo tu! E' vero, ma visto che la moto doveva essere portata in macchina (carino il gioco di parole) per un certo tragitto e con il rischio di prendere buche o altro, ho pensato che fosse meglio assicurarle un viaggio tranquillo con tutti quei supporti che, come dicevo, ho consigliato di tagliare prima di poggiare il topper sulla torta. Da quel che mi è stato detto la moto è piaciuta tantissimo e tutti gli amici del festeggiato l'hanno identificata con la sua moto. La pasticcera del ristorante si è complimentata ed ha voluto sapere chi l'avesse fatta e se c'era la possibilità di rivolgersi a me in futuro per altre decorazioni particolari. La mamma del festeggiato sapendo che non lo faccio per lucro ma solo per hobby (e difatti questo topper è stato un mio regalo al festeggiato poichè conosco la madre) le ha detto che me lo avrebbe chiesto senza garantirle nulla. Chiaramente mi sono sentita lusingata, ma come dicevo all'inizio del post il tempo è proprio ciò che mi manca e quindi ho dovuto rifiutare, però resta la soddisfazione.

Devo dire che la riuscita della moto è dipesa anche dalla qualità della pasta di zucchero utilizzata.
Io preparo quasi sempre la pdz in casa. Ho provato anche ad utilizzare quella industriale (ho ancora un barattolo da 1,5kg da consumare), ma proprio non mi piace. Forse dipende dalla marca, non so, ma davvero non mi piace ne come lavorazione ne come tempi di asciugatura.

Dopo aver provato varie marche di zucchero a velo (da quelle del discount a quelle più prestigiose), mi ero convinta che per fare una buona pasta di zucchero dovevo utilizzare lo zucchero a velo di una specifica marca molto conosciuta (venendomi così a costare un botto!), la quale è leader nella produzione di articoli per i dolci in Italia.
Senonchè, un paio di mesi fa avevo trovato in offerta al supermercato accanto a casa mia lo zucchero a velo Eridania ad un prezzo abbastanza competitivo (mi pare sui 50centesimi). Ne ho comprato una decina di buste aspettando di doverlo usare.
Ebbene, la prima moto (quella crollata) l'ho fatta con pdz fatta in casa con uno zucchero a velo comune, mentre la seconda pdz (quella che mi ha consentito di fare bella figura) l'ho fatta con lo zucchero a velo Eridania. Una pasta di zucchero fantastica, la migliore che abbia mai utilizzato! Setosa e lavorabile, prendeva la forma che le si dava senza mai perderla. Le decorazioni lasciate all'aria si asciugavano presto e la pdz tenuta nel bimby (perchè io la pdz la faccio con il bimby e sempre con il bimby la ammorbidisco al bisogno) restava sempre lavorabile e lavorandola con le mani diventava morbida al punto giusto.
Che dire insomma: se volete provare la mia ricetta di pasta di zucchero per modellazione ecco a voi la ricetta.

Ingredienti:
500g di zucchero a velo Eridania setacciato (se vi serve per la copertura della torta usate quello vanigliato)
40g di acqua
7,5 di gelatina in fogli
55g di glucosio

Procedimento:
mettere in ammollo nell'acqua la gelatina in fogli. Intanto che la gelatina si ammorbidisce setacciare nel bimby o altro mixer lo zucchero a velo. Mettere in un pentolino il glucosio e la gelatina ammorbidita (che avrà assorbito interamente l'acqua) e sciogliere il tutto a fuoco dolcissimo. Il composto non deve mai bollire perchè la gelatina non sopporta le alte temperature, quindi non deve mai superare i 65°. Inserire lo sciroppo e la gelatina sciolti nel boccale ed azionare a velocità 6 finché non si crea una palla d'impasto (potete lasciare in azione anche di più per ottenere una pasta morbidissima tipo lo zucchero fondente per la cassata). Come dicevo questa operazione si può effettuare anche con i classici mixer, ma in quel caso vi dovrete regolare da soli sui tempi. Se intanto che modello della pdz quella rimasta nel bimby si rapprende un pò, do un'altra frullata e ritorna della giusta consistenza.
Se devo utilizzare la pasta di zucchero per la copertura anzichè per modellare, nel bimby insieme allo zucchero a velo ci metto anche 5g di burro morbido e 7g di glicerina. In quest'ultimo caso faccio riposare per qualche ora la pdz prima di utilizzarla.

Ora vorrei toccare un piccolo tasto dolente.
Li vedete quegli occhiali a forma di bici messi al contrario sul tavolo accanto alla motocicletta?
Ieri mia figlia li ha indossati all'asilo per completare il suo costume da clown in occasione della festa organizzata per i bambini in occasione del giovedì grasso.
Beh, al ritorno la bambina non li aveva.
Normale che dei bambini, soprattutto se hanno solo tre anni e festeggiano insieme ai bimbi più grandi, possano distrarsi e perdere di vista degli oggetti che gli appartengono che magari nel frattempo vengono presi da altri bambini, un pò meno normale è il fatto che dei genitori vedendo arrivare a casa i loro figli con oggetti che non gli appartengono decidono di farli propri fregandosene che magari c'è un altro bimbo che piange perchè pensa di non potersi più mascherare da clown mancando gli occhiali che completavano il suo costume.
Unico aspetto positivo di questa storia è stato che oggi andando a prendere la bambina all'asilo, la sua insegnante mi ha consegnato degli altri occhiali (comprati di tasca sua e non era tenuta a farlo) per rimpiazzare i vecchi, giustificandosi e scusandosi per non essere riuscita a trovarli uguali o quantomeno dello stesso colore (quelli che mi ha dato sono verdi) e dicendo: domani la vestirà vero? Mica era giusto che la bambina non potesse farlo.
Questo mi fa capire che sebbene ci siano dei genitori disonesti che stanno crescendo delle belve come loro, almeno posso essere certa che mia figlia sia nelle mani di maestre coscienziose e attente ai suoi bisogni.
Si vede anche da queste piccole cose.

sabato 14 dicembre 2013

Torta Thun natalizia per asilo

Ieri c'è stata la recita di Natale all'asilo di mia figlia di 3 anni: che emozione!
Mi è stato chiesto di preparare una torta per il rinfresco che si sarebbe tenuto dopo la recita ed ho deciso di ispirarmi allo stile Thun.
Che ve ne pare?
Io la trovo carino, ma devo ammettere che di difetti ce ne sono davvero tanto, in primis la copertura che stavolta non mi è venuta per niente bene (complice anche il fatto che ho usato un pds molto morbido e che ho pure un pò bagnato perchè non volevo avere bambini che si strozzassero sulla coscienza!).
La ricetta che ho utilizzato per il pds e per la farcia la trovate qui.
Baci!





venerdì 26 luglio 2013

Torta di compleanno della mia "Attela iccola"

Eccomi di ritorno dalle mie ferie estive! No, non sono stata in luoghi esotici o in crociera o a vedere il sole di mezzanotte: sono stata a casa tutto il tempo a cercare di organizzarmi un pò di cose per quando rientrerò, ahimè al lavoro, e a godermi un pò di meritato riposo.
Il computer, mio principale strumento di lavoro, nell'ultimo periodo è diventato il mio più acerrimo nemico, al quale, se posso, mi avvicino il meno possibile. Beh, se si lavora al computer tutto l'anno almeno quando si hanno 20gg di ferie si cerca in qualche modo di evitarlo, e così ho fatto.

Ma torniamo al tema di questa post: la torta di compleanno della mia piccola Angela.
Se chiedete a mia figlia come si chiama vi risponderà: "Attela iccola" che nella sua lingua significa "Angela piccola".
Mi mancherà questo suo modo di esprimersi: pede (piede), Aia (Nadia), pella (bella), pellippama (bellissima), pruttippama (bruttissima), bicchere (bicchiere), cappe (scarpe), mamma lalla (mamma guarda), caccacculo e catto (meglio non tradurre le ultime due!)
E già, mi mancherà proprio perchè ormai "Attela iccola" ha compiuto il suo terzo anno e presto smetterà di parlare in questa sua lingua unica e ineguagliabile e comincerà a farmi discorsi veri come fa sua sorella già da un pezzo.
Quest'anno per la sua torta di compleanno non avevo voglia di lanciarmi in un progetto ambizioso e desideravo realizzare qualcosa di semplice, senza lavori di modelling e senza troppe decorazioni, ma Attela mi ha spiazzata quando mi ha detto: "mamma, io vollo pony".
Ho deciso allora di realizzarle una torta a tema "My little pony", ma non potevo stancarmi troppo con il modelling perché ho una cisti sinoviale al polso destro che mi sta dando il tormento, che presto dovrò rimuovere chirurgicamente, e quindi ho optato per "Fluttershy" come rappresentante dei my little pony circondata da una graziosa decorazione floreale per la torta che abbiamo mangiato a fine festa di compleanno e per una "Rarity" pronta al galoppo da mettere su una piccola torta gelato mangiata a casa.
Ecco a voi le foto:



Ecco la mia famiglia al completo: Attela, Aia e papino (io sono quella con la macchina fotografica in mano!)

Passiamo ora alla ricetta: questa volta ho voluto optare per un pds e una farcia diversi da quelli che uso solitamente e, devo dire che, il risultato è stato straordinario.
Per il piano alla base ho usato due pds da 24cm divisi in due per un totale di tre strati di farcia.
Il piano superiore è composto da un pds diviso a metà (con un solo strato di farcia quindi) e da un supporto in polistirolo di 16cm di diametro.

Ricetta pds ( con questa dose vengono 2pds da 24cm e due pds da 16cm):
500g di burro
400 g di cioccolato fondente
100g di cioccolato al latte
300g di farina 00
300g di farina autolievitante 
1kg di zucchero semolato Eridania
8 uova 
8 cucchiai di olio Cuore
250g di panna liquida
360g di acqua naturale
8 cucchiai di caffè solubile
120g di cacao amaro

Procedimento:
mettere in una casseruola il burro, i cioccolati, l'acqua e il caffè e far sciogliere a fuoco dolce, dopodichè spegnere e lasciar intiepidire.
A parte setacciare in una ciotola le farine con il cacao, unire lo zucchero semolato Eridania e mescolare bene il tutto.
In un'altra ciotola rompere le uova e mescolarle energicamente con una frusta, unire l'olio Cuore,
Ho scelto di utilizzare l'olio Cuore perchè tra gli oli di semi è quello che  preferisco in quanto non altera il sapore delle preparazioni e pertanto è indicato per i dolci come viene spiegato anche nel link che segue 
http://www.mangiarbenesentirsinforma.it/mangiaBene/cucina_leggera/news/torte_buone_e_leggere_preparale_con_olio_cuore.html)
 la panna e  continuare a mescolare (ho fatto tutto con una frusta a mano). Unire poco per volta (almeno in 3/4 volte) al composto di uova le farine e il cioccolato fuso, continuando a mescolare con la frusta. Alla fine il composto risulterà molto corposo e cioccolatoso.

Infornare in forno già caldo a 160° per un'ora e 40 minuti circa (la prova stecchino è d'obbligo comunque!)

Per la bagna ho utilizzato uno sciroppo fatto con 100g di acqua, 100g di zucchero classico Eridania, 50g di rum e 1 cucchiaio colmo di caffè solubile.

Questa torta però non va bagnata troppo perchè è già umida di suo!

Ingredienti farce.

Per la farcia al mascarpone: 
1kg di mascarpone
160/200 g di latte condensato 
4 buste di panna dolceneve

Per la farcia alla ricotta:
500g di ricotta mista
100g di latte condensato
latte q.b.
1 busta di panna dolceneve
1 cucchiaio di zucchero classico Eridania (facoltativo)
scaglie di cioccolato

Preparazione:
mettere nella planetaria il mascarpone (io ho preferito lavorarlo mezzo kg per volta) e lavorarlo con la frusta per almeno un minuto, quindi unire il latte condensato (la crema comincerà ad ammollarsi incredibilmente) e poi aggiungere la panna in polvere fino ad ottenere la consistenza desiderata. Io volevo una crema molto sostenuta quindi ho aggiunto due bustine, ma se ne può usare anche una bustina e mezza per ogni mezzo kg di mascarpone.

Per la farcia alla ricotta ho dapprima setacciato la ricotta, l'ho poi lavorata in macchina con la frusta della planetaria, ho aggiunto il latte condensato e sempre mescolando ho unito una busta di panna, un cucchiaio di zucchero e un pò di latte.

Nel comporre la torta ho alternato uno strato di crema al mascarpone e uno strato di crema alla ricotta che ho completato con delle scaglie di cioccolato fondente direttamente sulla farcia spalmata sul pds.

Per le decorazioni e la copertura ho utilizzato circa 2,5kg di pasta di zucchero fatta in casa con zucchero a velo Eridania (vanigliato per la pdz di copertura e classico per la pdz utilizzata per le decorazioni), sciroppo di glucosio, gelatina in fogli, glicerina e acqua (d'estate non uso burro o altri grassi nella preparazione della pdz).

Una torta ottima!!!!!









sabato 6 aprile 2013

Torta Mia and me per Nadia

Ieri mia figlia Nadia ha compiuto 6 anni e già da un mesetto circa pensavo di farle una torta a tema My little Pony. Una ventina di giorni fa invece lei ha cominciato a stressarmi con i personaggi del cartone animato "Mia and me". Io le dicevo: "ma ti sono sempre piaciuti i My little Pony, mettiamo loro sulla tua torta", ma lei continuava ad insistere dicendo che i personaggi che voleva sulla sua torta erano quelli di "Mia and me" e alla fine ho ceduto e ho cercato in rete immagini da tenere sempre accanto durante la loro modellazione al fine di poterli riprodurre il più fedelmente possibile (nel limite delle mie possibilità ovviamente perchè non sono espertissima nella modellazione dei personaggi in pdz!)
Ho cominciato 12gg fa a modellare i primi personaggi e giorno dopo giorno mi rendevo conto che il lavoro procedeva a rilento. Ho preparato prima i busti di Mia, Yuko e Mo e già lì non vi dico quanto tempo ho perso per farli come dicevo io e quante volte li ho dovuti distruggere e plasmare di nuovo, ma alla fine ci sono riuscita. Comincio con rifinire il viso di Mo, ma mi si impiastriccia tutto e decido di non rifarlo per non perdere tempo e vado avanti con Mia e Yuko. Intanto, comincio a plasmare Faddle e mi rendo conto che è il più somigliante tra i personaggi del cartone che sto realizzando, ma la cosa più difficile sarà modellare Onchao, l'unicorno dal corno d'oro. I my little pony sarebbero stati molto più facili da realizzare e poi sono soggetti così piccoli, ma un unicorno che sia più grande dei figurini richiede molta più attenzione e ricchezza di dettagli e pensavo: "oh, mamma e ora come faccio?"
Alla fine ho trovato un tutorial che spiegava come realizzare un cavallo e prendendone spunto ho realizzato il mio Onchao che è venuto benissimo e somigliantissimo all'unicorno del cartone animato.
Bene, ora che Onchao è pronto e Faddle si sta asciugando è ora di procedere con la modellazione delle gambe dei due personaggi femminili: Mia e Yuko. Faccio le gambe di tutti e due i personaggi e le lascio asciugare nello stanzino chiudendo la porta a chiave affinchè l'altra mia figlia(quella di due anni e mezzo) non possa toccarle e quando vado a riprenderle mi accorgo che erano cadute a terra e due si erano rotte.
Ok, mi dico, calma e sangue freddo, mancano ancora 6 giorni al compleanno, ce la posso fare. Rifaccio le gambe e rimetto tutto nello stanzino con porta chiusa rigorosamente a chiave. Una volta asciugate le gambe dico a Nadia di andare a prendermele insieme al busto di Mia perchè devo unirli e lei si presenta con il busto rotto dicendomi di averlo trovato già così; incomincio a provare una sensazione di panico e mi chiedo: "riuscirò mai a terminare questa torta?" Ricreo il busto di Mia e metto di nuovo tutto ad asciugare e siamo ormai a -5 giorni. Riprendo Faddle e lo termino: è fantastico!
Un barlume di speranza si accende nei miei occhi!
Anche Onchao è stupendo: è più che una speranza ormai.
A 3 giorni dal compleanno sento mia figlia, la piccolina, che si muove nello stanzino... oh, no, chi ha aperto la porta?
Quando mi vede esce di corsa e mi accorgo che ha rotto le gambe dei personaggi, ha staccato le braccia a Faddle e la testa a Yuko (che era ormai terminata) e non contenta le aveva anche staccato parte dei capelli, aveva anche cominciato a spennacchiare la criniera e la coda di Onchao. E' la fine!
E da quel momento il panico vero si è impadronito di me.
Alla fine, contando morti e feriti posso dire che: dopo aver rifatto le gambe di mia per 5 volte e due volte quelle di Yuko, dopo aver rifatto due volte le braccia a Faddle e risistemato criniera e coda a Onchao, dopo aver sistemato il busto e riattaccato teste a Mia e Yuko, questa è la mia torta Mia and Me per Nadia.
Auguri amore mio!
Durante il trasporto Mia è caduta provocando un leggero affossamento nella torta e Faddle ha perso la foglia che aveva in testa, per il resto... posso ritenermi abbastanza soddisfatta.

Per fare questa torta ho utilizzato:

per il pds
9 uova
540g di farina autolievitante
540g di burro
540 di zucchero
250g di latte

per il primo strato di farcia:
400g di crema alla nocciola Vis

200g di panna da cucina
100 di wafer alla vaniglia tritati finemente
120g di nocciole tostate tritati grossolanamente

per il secondo strato di farcia:
panna montata q.b.

Per la bagna:
sciroppo di acqua e zucchero+liquore ai tre cioccolati

Per la copertura e le decorazioni:
3,5kg di pasta di zucchero
2 confezioni di amido di mais Molino Chiavazza
coloranti alimentari in gel

venerdì 30 novembre 2012

Torta gufo per laurea


Come vi avevo anticipato in un altro post, mia nipote si è laureata.
Già da qualche mese si parlava della sua seduta di laurea e della torta che le avrei preparato per l'occasione.
Due giorni, anzi un giorno e mezzo, prima della laurea sono arrivata a casa sua e mi sono subito messa all'opera perchè la torta che avevamo scelto richiedeva molto impegno, soprattutto nella preparazione del gufo.
Avendo dedicato del tempo anche alla preparazione di altri dolci, però, non sono riuscita a occuparmi come volevo della cura dei dettagli di questa torta e in corso d'opera ho dovuto fare numerose modifiche rispetto a quello che era il mio progetto iniziale.
Poi, devo dire, che pure le foto si sono divertite a venire tutte sfocate.
Non ho una foto decente nè della torta nè della festeggiata.
Usando un pò la fantasia potete immaginare il risultato di questa torta, non eccezionale nell'aspetto finale, ma preparata con profondissimo amore.

lunedì 24 settembre 2012

Mini wedding cakes

In questo  post ho parlato di come realizzare lo zucchero a velo fatto in casa e di come sia possibile utilizzarlo per la preparazione della pasta di zucchero.
Il 12 settembre si è sposata una coppia di amici miei e di mio marito.
Un giorno parlando con Francesca, la futura sposa, mi disse di aver visto queste mini wedding cakes e di volerle acquistare come segna posto per il suo matrimonio.
Disse di averne chiesto il prezzo, ma la dipendente del negozio non sapeva bene quale fosse.
In un'altro negozio disse di aver visto altre mini wedding cakes a 2,80Euro ciascuna.
Le dissi che, per quanto lavorate siano, queste tortine non valgono certo una spesa così esagerata e mi offrii di fargliele io in aggiunta al regalo che le avrei comunque fatto.
Dopo aver fatto le prime due dosi di pdz con lo zucchero a velo comprato, mi sono resa conto che queste tortine mi sarebbero venute a costare un patrimonio perchè con una dose ne venivano circa 6 e dovevo confezionarne 110, quindi è nata da lì (dal risparmio) l'idea di provare a fare la pasta di zucchero con zucchero a velo fatto in casa.
Esperimento riuscitissimo!
Per realizzare queste tortine ho utilizzato circa 9 kg di pasta di zucchero, potete immaginare quindi quanto ho risparmiato facendo da me lo zucchero a velo.
La casa è stata invasa di tortine per oltre una settimana, le facevo nei ritagli di tempo, la sera quando le bambine dormivano o mi alzavo presto la mattina.
Spero vi piacciano, a Francesca sono piaciute molto e ne sono davvero felice.
Un bacio e... alla prossima!


E per pulire, infine, tutto lo zucchero e l'amido di mais rimasti in giro per casa il mio, ormai inseparabile, sgrassatore Emulsio Salvambiente

mercoledì 18 luglio 2012

E ora, la mia torta Rapunzel!

Eccovi finalmente la torta di compleanno che ho preparato per la mia piccolina il 15 luglio: la torta Rapunzel.
Nel contest "Ti regalo una torta", vi chiedevo di aiutarmi fornendomi un'idea per realizzare una torta per il mio piccolo tesoro. Quest'idea è giunta da Barbara di "Zucchero con amore". E' evidente che la mia torta non è identica alla sua, perchè, come dicevo sopra, a me serviva più un'idea.
Per prima cosa, dopo che l'altra mia bambina, nominata giudice del contest, ha scelto la torta di Rapunzel, ho creato un disegno di come volevo realizzare la torta. Avevo immaginato una base piccola (26cm di diametro), alta però dai 15 ai 20 cm. Nel mezzo di questa base avrei messo la torre alta e stretta e sulla stessa la casetta di Rapunzel. La torta l'avevo immaginata rivestita di pdz verde con del pan di spagna sbriciolato color verde che simulasse l'erba, ai piedi della torre il destriero reale Maximus, alla base della torta, ai due lati, Rapunzel e madre Gothel e in mezzo a loro il sole, simbolo del regno di Rapunzel.
Un progetto ambizioso, ma di sicuro effetto se riusciva come l'avevo immaginato.
I lavori cominciano giovedì: comincio con il preparare uno stampo home made per realizzare Maximus. Lo stampo viene benissimo e lo metto ad asciugare per un paio di giorni.
Venerdì sera comincio a plasmare con la pasta di gomma madre Gothel, che viene perfetta e me ne vado a letto tutta soddisfatta.
Sabato mattina, con madre Gothel che si sta asciugando per bene, comincio a plasmare Rapunzel che viene benissimo, ma già da subito mi rendo conto che c'è qualcosa che non va: Rapunzel, che nel cartone della Disney è piccola ed esile, è più grande di Maximus, ma penso che posizionando i due pupazzi in prospettiva sulla torta questa differenza di statura si noterà di meno.
Metto quindi ad asciugare Rapunzel e la piccola festeggiata pensa bene di rompere una gamba a madre Gothel. Nessun problema, le plasmo subito una nuova gamba e la rimetto ad asciugare. Non contenta, sempre la piccola festeggiata, pensa bene, in un momento di mia distrazione, di gambizzare del tutto madre Gothel. Ero disperata, era ormai sabato pomeriggio ed io non facevo altro che riparare le gambe a madre Gothel.
Mi faccio coraggio e riparo di nuovo le gambe a madre Gothel, che vengono meno belle delle precedenti, ma che importa, tanto saranno coperte dal vestito.
Preparo la torre di Rapunzel e la rivesto di pdz: è perfetta!
Riprendo lo stampo di cavallo preparato due giorni prima e creo il mio Maximus, mi ingegno per renderlo il più verosimile possibile e mi rendo conto che non si regge in piedi. Rinforzo le zampe e lo metto ad asciugare pensando che la stabilità arriverà quando si sarà asciugato per bene.
Nel frattempo Rapunzel è abbastanza dura e posso cominciare a vestirla. Il vestito viene perfetto e io gongolo dalla gioia, la lascio ad asciugare sul tavolo e mi preparo per uscire perchè è sabato sera.
Torno dopo una serata in una pizzeria all'aperto dove la festeggiata si è sfrenata e lei, invece di buttarsi a capofitto sul letto, pensa bene di andare a guardare quella bambolina sul tavolo, a cui toglie una gamba e rovina parte del vestito.
A quel punto ho cominciato a pensare: "ma chi me lo fa fare!"
Riattacco alla meglio la gamba e il vestito di Rapunzel e vado a letto.
La mattina seguente, domenica mattina ormai, mi rendo conto che le riparazioni fatte di fretta a Rapunzel non sono servite a molto, quindi svesto il pupazzo e gli faccio un nuovo vestito, carino sì, ma decisamente meno bello del primo.
Preparo la casa di Rapunzel con del polistirolo e mi rendo conto che non ce la farò mai a finire madre Gothel, quindi, il mio progetto iniziale dovrà essere ridimensionato.
A questo punto devo necessariamente farcire il pan di spagna, che altro non è che un mud cake al cioccolato fondente preparato il venerdì sera. Ne ho preparati due perchè voglio una torta molto alta.
Farcisco il primo pds con chantilly al cioccolato al latte e poi passo al secondo che ho deciso di farcire con chantilly al cioccolato bianco, tutto perfetto fino a quando metà del secondo pds si rompe tra le mie mani.
Incomincio a pensare che c'è una maledizione che incombe su questa torta!
La torta non verrà alta come l'avevo immaginata e non c'è tempo di preparare un altro mud cake (deve cuocere in forno almeno un'ora). Devo di nuovo modificare il mio progetto iniziale: niente madre gothel e base più bassa.
Non mi perdo d'animo, ricopro lateralmente la torta di pdz verde e sopra, per simulare la terra, sbriciolo parte del pds che si è rotto e sopra ci metto il pds verde sbriciolato. Wow, sembra un prato vero. Finalmente le cose stanno andando per il verso giusto.
Rivesto la casetta sulla torre e coloro i dettagli con colorante alimentare in gel marrone e penso che è venuta benissimo.
Ora non mi resta che rivestire il picco!
Prendo della pdz bianca e la coloro di verde e rivesto il picco, creando un motivo di finti mattoncini: è bellissimo!
Ma, un momento, il picco perchè l'ho fatto verde? Non era viola?
Vado a controllare la torta di Barbara e poi il libro di Rapunzel di mia figlia ed, effettivamente, il picco doveva essere viola e allora perchè senza pensarci l'ho colorato di verde?
Sono le 6 di pomeriggio, ho la casa da pulire perchè alle 8.30 arriveranno i parenti (mi devo pure fare una doccia!) e c'è il picco da rifare e, tra l'altro non ho più pasta di zucchero pronta, devo rifare pure quella.
Sapete che vi dico? Modifichiamo ancora il progetto iniziale: niente madre Gothel, niente torta alta 15/20cm, un Maximus che sembra un poni e non un destriero, niente picco viola e niente sole al centro della torta.
Insomma, chiamamola pure "l'arte di arrangiarsi"!
Penso che comunque la torta è bella anche così.
Anzi, se proprio devo dire la verità, la torta era molto più bella senza Maximus e Rapunzel, perchè non si vedevano le proprorzioni sbagliate e in più sulla torta si notava un bellissimo gioco di sfumature di terra ed erba che ora viene coperto da questi personaggi. Ma dopo quello che avevo passato per realizzare questi pupazzetti potevo non metterli? Ho sacrificato l'estetica della torta per mostrare quello che mi era costato due giorni di duro lavoro.
Ditemi cosa ne pensate e siate clementi considerando tutti gli imprevisti che mi hanno accompagnato durante la preparazione di questa torta.



Un pò di misure: la base della torta alla fine era alta circa 12cm, Maximus circa 15cm e Rapunzel era alta quanto una barbie.
Anche se in foto sembra tutto molto concentrato, la torta era alta complessivamente almeno 80cm, sembra piccola perchè è stata fotografata dall'alto.

martedì 12 giugno 2012

Girotondo intorno al mondo




Con questa carrellata di foto voglio presentarvi la mia ultima torta che ho intitolato: "girotondo intorno al mondo".
Oggi pomeriggio, presso la scuola materna di mia figlia, abbiamo festeggiato il termine dell'anno scolastico e i primi diplomi dei nostri piccoli bambini che, ahimè, hanno già terminato l'asilo e dal prossimo settembre frequenteranno la scuola elementare.
Il tema della recita organizzata dalle maestre era il mondo e le diverse etnie che lo abitano. I continenti sono stati divisi per colore e i bambini, a due a due, rappresentavano, vestiti con costumi creati per l'occasione, i diversi popoli di tali etnie. Per l'America del nord, mia figlia e un altro bambino hanno rappresentato, rispettivamente, un'indiana d'America e uno sceriffo. Per l'Africa c'erano due bambine che indossavano i costumi tipici del luogo. C'erano anche due bambine per il Polo Nord e bambini vestiti da arabo, odalisca, indiana (stavolta dell'India), due giapponesine e... due simpaticissime calabriselle!
Quando mi è stata chiesto di realizzare la torta per questa festa, ho subito pensato che il planisfero dovesse avere un ruolo di primo piano nel mio progetto e che in qualche modo dovevo richiamare il tema della recita.
Qualche giorno fa, ripensando ai giorni passati a Disneyland Paris l'anno scorso, ho avuto un'illuminazione in merito!
Mi sono ricordata dell'attrazione con cui ho salutato quel fantastico mondo incantato: "A small world".
Con un bateau, che percorreva un rio artificiale, si entrava in questa bellissima attrazione, nella quale si veniva immediatamente catapultati in un mondo in miniatura, fatto di centinaia di bambole che rappresentavano le popolazioni di tutto il mondo che ballavano al suono di una dolce melodia.
La mia idea è stata quella di realizzare "il mio mondo in miniatura" con bamboline che, come nell'attrazione e come per i bambini nella recita, rappresentassero i diversi popoli del mondo.
Ho deciso di realizzare queste bamboline a braccia aperte, come segno di apertura verso il mondo, che tenendosi per mano, gli danzano intorno in un fantastico girotondo.
Quindi, ho realizzato: l'indiana d'America (in onore di mia figlia), l'hawaiano, l'arabo, l'egiziano, una biondissima europea (che però mi è venuta un pò bruttarella e grassa a dirla tutta!), il giapponese, l'aborigeno, una hollywoodiana (anche il moderno occidente merita di essere rappresentato) e l'indiana dell'India.
Nelle foto si notano perfettamente pregi e difetti di questa torta (io noto soprattutto i difetti!), ma nel complesso mi reputo soddisfatta, anche perchè ho ricevuto davvero tanti complimenti.


I miei preferiti sono: l'indiana d'America, l'hawaiano e l'aborigeno.

Ora passiamo agli ingredienti della torta.
Il pds era fatto con:
8 uova,
480g di zucchero,
480g di farina per dolci e sfoglie Rosignoli,
480g di burro Inalpi,
200ml di latte,
1 bustina di lievito S. Martino.

Il ripieno invece era composto da due strati di farcia: uno di chantilly classica e l'altro di chantilly alla nocciola con granella di nocciole. Questa volta ho deciso di bagnare la torta con un pò di alchermes.
Io continuo a non mangiare dolci e quindi non posso giudicare, ma pare che la torta oltre che bella fosse anche buona. Meno male!
I pupazzetti erano in gum paste mentre la copertura e le restanti decorazioni in pasta di zucchero.
Alla prossima!

Con questa torta partecipo al contest di Pane e olio:

giovedì 24 maggio 2012

Quando l'allievo supera il maestro!


Il mese scorso è stato il compleanno della figlia di una mia amica e collega di lavoro, la quale, pur avendo a disposizione un intero ristorante di proprietà del marito, contagiata dalla mia mania di preparare torte decorate con la pasta di zucchero per i compleanni dei miei cari, ha deciso di cimentarsi anche lei con la decorazione.
Essendo alla sua prima torta decorata mi ha chiesto dei consigli su come realizzarla.
Ci siamo date ad una vera e propria full immersion sulla la pasta di zucchero, durante la quale le ho spiegato tutto: come preparare la pasta di zucchero (le ho dato la mia ricetta super collaudata), come stenderla e come realizzare delle decorazioni.
Per le decorazioni mi sono avvalsa anche di alcuni tutorial sul quilling che le ho dapprima mostrato e che ho poi compresso in file, così da inviarglieli via e-mail.
Ed ecco qui il risultato della mia prima, e forse unica, allieva che, per essere alla sua prima torta decorata, posso dire che ha decisamente superato il maestro.
Bravissima Patrizia, continua così!!!


La mia allieva ha fatto solo un errore, del tutto perdonabile visto che si trattava della sua prima torta, ha attaccato le decorazioni con troppa acqua e ad un certo punto qualche decorazione ha cominciato a rilasciare sulla pdz bianca un pò del suo colore.
Che dite, sono o no una brava maestra?

giovedì 5 aprile 2012

Un sogno di principessa

La seconda torta che ho preparato per il compleanno di mia figlia, quella tagliata a fine festa con i compagni d'asilo, è una torta Barbie, ma chiamarla torta Barbie per me è riduttivo perchè è una torta da sogno. Credo che sia la torta più bella che ho realizzato fino a questo momento. Purtroppo per mancanza di tempo non sono riuscita a fare le foto della torta a casa e la qualità della luce in pizzeria era scarsa. Non ho potuto neanche fare troppe foto perchè i bambini premevano per tagliarla (cercavano anche di toccarla perchè non credevano che si trattasse di una torta). Vorrà dire che commenterò per voi le immagini per farvi capire cosa nascondono realmente.
Il vestito, che in questa foto sembra color senape, era in realtà di un bel color oro. L'ho dipinto tutto a mano con il color oro in gel della Wilton. Dopo averlo dipinto oltre ad essere diventato di un bel color oro, ha assunto una lucentezza che lo faceva sembrare di un tessuto pregiato e non di zucchero. I gestori della pizzeria all'inizio non hanno capito che si trattasse di una torta ed hanno fatto una faccia dubbiosa quando gli ho chiesto di metterla in frigo. Dopo, hanno detto che è la torta più bella che hanno mai visto. Anche le mamme sono rimaste a bocca aperta e un paio di loro mi hanno chiesto di realizzare una torta per il compleanno dei loro figli (una mi ha anche proposto un compenso in cambio!) e c'è stato anche chi mi ha chiesto di organizzare un corso di decorazione perchè vorrebbe venire a lezione da me.  Infine, c'è stato chi ha detto che questa principessa ricordava Belle di "La Bella e la Bestia".
CHE SODDISFAZIONI MI HA DATO QUESTA TORTA!!!
Ancora un paio di foto!
 Purtroppo la foto del laterale sx della torta è venuta parecchio sfuocata e non ne ho altre!
 Anche la foto della parte posteriore è venuta malissimo (e anche in questo caso non ne ho altre!)
 Il laterale dx

Il diametro della gonna era di 32cm. In tutto per le decorazioni ho utilizzato circa un kg di pdz.
La torta era composta da una Victoria Sponge cake al cioccolato, realizzata con: 7 uova, 300g di farina Rosignoli per Dolci e sfoglie, 120g di cacao amaro, 420g di zucchero, 420g di burro, 200ml di latte e una bustina di lievito per dolci. Il ripieno era composto da 3 strati di nutella e panna.
Se tre mamme mi hanno chiesto la ricetta e i proprietari della pizzeria, dopo averla assaggiata, hanno detto che era buonissima, credo proprio di doverci credere.
Ma guardate anche l'altra torta che ho realizzato, sempre il compleanno di mia figlia: la Torta Gioiello
P.S.: ho trovato un'altra foto, non è nitidissima, ma è più luminosa delle altre, eccola:

Con questa torta partecipo al contest di Pane e olio: