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sabato 30 marzo 2013

Davide vs Golia

Inizio questo post scusandomi con tutti/e voi per la mia assenza di questi ultimi giorni sul mio e sui vostri blog: i preparativi per la Pasqua incombono e per di più venerdì prossimo mia figlia festeggerà il suo sesto compleanno e anche per questa ricorrenza ci sono preparativi in corso... questa potrebbe essere la mia torta più bella se tutto va come previsto.
Veniamo ora al titolo del post: Davide vs Golia.
Davide in questo caso siamo noi blogger che con tanta passione e togliendo tempo alla nostra quotidianità ci ritagliamo il nostro spazio nel food, con la consapevolezza, e talvolta anche la rassegnazione, che questa nostra passione resterà tale e non sfocerà mai in un'opportunità di lavoro.
Dall'altra parte ci sono le riviste specializzate, Golia, che del food fanno il loro mestiere.
Se poi alla rivista ci aggiungete anche un canale tematico da cui la rivista, avendone chiaramente i diritti, trae le sue ricette da pubblicare, beh, direi che ci troviamo di fronte al Golia più grande di tutti i tempi.
Spesso leggo di blogger che ritengono sia inopportuno trarre liberamente spunto da riviste di cucina per le nostre ricette senza citarne la fonte, anche se poi queste ricette vengono nella maggior parte dei casi modificate al punto tale da diventare ricette nuove.
Certo è che queste ricette non ci pervengono gratuitamente perché noi comunque sopportiamo un costo per l'acquisto delle riviste di cucina che, in qualche misura, cedono i diritti delle loro ricette.
Ma se è una rivista importante a scopiazzare una nostra ricetta, non sarebbe anche in questo caso opportuno specificare la fonte? Ma no, in questo caso ci troviamo di fronte ad uno chef che ha un proprio programma televisivo e non sarebbe il caso di dire di aver lievemente modificato la ricetta di una povera blogger come me.
Ebbene sì, tutto questo discorso per dirvi che una nota rivista, legata ad un canale tv a tema food in onda sulla piattaforma satellitare, ha pubblicato questo mese una ricetta evidentemente presa dal mio blog. Per carità la ricetta è stata modificata in alcune parti perchè laddove io dico che per la preparazione dei cavatelli (ovvero il formato di pasta utilizzato nella ricetta) necessitano 300g di farina di grano duro, loro riportano 100g di farina 0 e 200g di semola (ma sempre 300g sono).
Io nel sugo ho messo anche il merluzzo oltre ai gamberi, loro hanno messo solo i gamberi: basterebbe solo questo per dire che si tratta di una ricetta diversa.
Ma se andate a leggere tutti gli altri ingredienti e il procedimento nella parte iniziale della ricetta, vi renderete conto, come me ne sono resa subito conto io, che sono evidentemente copiati dalla mia, anche nella parte dove dico che servono 10/12 pomodorini (scritto pari pari sulla rivista) o quando dico che le fave le ho ammollate prima di andare a letto, nella rivista dice di ammollare le fave per una notte intera. Io consiglio di cuocere le fave a fiamma lenta con una patata tagliata a tocchetti, loro a fiamma dolce con una patata tagliata a tocchetti. Io consiglio, appena le fave cominciano a sfaldarsi, di frullarle nel bimby per ridurle a una purea liscia e vellutata,  loro consigliano di frullare con un mixer a immersione fino ad ottenere una purea liscia. Nella mia ricetta, come del resto in quella riportata sulla rivista, si parla di fave secche però nella foto di presentazione del piatto si vede che loro hanno usato fave fresche: questo perchè le fave secche sono tipiche della Puglia e non è facile reperirle altrove o è colpa del copia/incolla fatto male?
Tutte casualità? Direi di no, perché quella è una ricetta che ho partorito io grazie alla mia fantasia e non è una ricetta della tradizione pugliese come viene indicato nella rivista. Di pugliese c'è solo l'ideatrice!
Leggendo questo post penserete che sono adirata per questo scopiazzamento, ma non lo sono.
Sono in realtà molto lusingata che una rivista del settore abbia tratto ispirazione da una mia ricetta, che sicuramente sarà stata proposta anche nel programma televisivo di questo chef, e mi fa piacere anche perchè mai avrei pensato che una mia ricetta potesse essere fonte di ispirazione per uno chef professionista (soprattutto perchè le mie presentazioni sono davvero pessime e le mie foto ancora peggio). La cosa che mi disturba o che comunque mi fa rammaricare è il fatto che sarebbe stato carino da parte di Golia riconoscere il merito di Davide, anche solo scrivendogli un messaggio sul blog o inviandogli una e-mail con scritto: "complimenti per la ricetta", come facciamo continuamente tra noi blogger.
Non voglio dilungarmi e non voglio dirvi qual è la rivista (Golia) in questione, anche se ormai credo che molte di voi avranno capito di quale rivista si tratta; vi riporto solo il link della mia ricetta scopiazzata, che ho pubblicato ben 2 anni fa: Cavatelli con sugo di gamberi e scampi su letto di purea di fave

Per questa volta Golia ha vinto su Davide!

Meglio cambiare discorso, che ne dite?
Qualche giorno fa ho ricevuto il fantastico coperchio di Magic Cooker.

La linea di coperchi Magic Cooker permette di ottenere una cucina sana, senza grassi e senza perdere il gusto ed i sapori dei cibi semplicemente sfruttando 2 semplici combinazioni: la prima è il calore umido che si crea in pentole e la seconda è il calore riflesso dal coperchio verso il basso.
Grazie a queste due combinazioni sarà possibile cucinare risparmiando il 50% del tempo risparmiando nel contempo denaro ed energia.
Niente male, vero?
Ma non solo solo questi i vantaggi del Magic Cooker!
A seconda della fiamma e dell'altezza della pentola il coperchio Magic Cooker si trasforma in grill, tostapane, friggitrice, microonde, forno a vapore ventilato, pentola a pressione e, inoltre, consente di cuocere in padella dei cibi presi direttamente dal congelatore mantenendo inalterate le caratteristiche organolettiche dell'alimento scongelato.
Volete altri vantaggi nell'utilizzare il magic cooker?
Eccoli!
Con Magic Cooker si evitano gli schizzi sul piano di cottura e la fuoriuscita di liquidi e si può dire addio ai cattivi odori di fritto.
Non vedo l'ora di provarlo nella mia cucina.

Nei prossimi giorni continuerò ad essere poco presente sul blog, quindi, ne approfitto per augurare a tutte/i voi che siete già passate/i di qui per farmi gli auguri o che passerete... I MIEI PIU' SINCERI AUGURI PER UNA SANTA PASQUA!!!

giovedì 28 marzo 2013

Bombardoni gratinati con cavolo e mozzarella di bufala

Questa è la seconda ricetta con cui partecipo al contest indetto da "Le strade della mozzarella".
Chi mi conosce sa quanto io odi le verdure e cerchi sempre modi nuovi per camuffarle e mangiarle: il mio blog V di Verdura è nato proprio con lo scopo di rendere pubbliche tali ricette e di aiutare chi, come me, ha difficoltà a mangiare questi alimenti.
In assoluto, le verdure che odio di più e, quindi, camuffo di più per poterle mangiare sono i cavoli e i carciofi.
Ho elaborato alcune ricette, che chiamo ricette furbe, grazie alle quali riesco ad assumere tali alimenti con voracità e la ricetta di oggi è una di queste: pensate che con questa ricetta sono riuscita a far mangiare i cavoli anche alla mia piccola peste.
Passiamo ora agli ingredienti...

Ingredienti per 4 persone:
220g di bombardoni Leonessa
1 cavolo bianco
1/2L di besciamella lenta
1 mozzarella di bufala DOP di 200g circa
parmigiano grattugiato q.b.

Per la besciamella:
1/2L di latte
20/25g di burro
20/25g di farina 00
noce moscata q.b.
sale q.b.

Preparazione:
pulire e lavare il cavolo, tagliare le cime e cuocere in acqua bollente salata per una decina di minuti.
Intanto, preparare la besciamella.
Per la besciamella: ho bollito il latte con il sale grosso in un tegame mentre in un altro ho preparato il rue con burro e farina a cui ho anche aggiunto la noce moscata. Ho cotto il rue per un paio di minuti, dopodichè l'ho aggiunto tutto insieme al latte in ebollizione ed ho mescolato subito con una frusta ed ho lasciato in cottura a fuoco basso per una decina di minuti.
Trascorso questo tempo ho passato al minipimer 1/3 delle cimette di cavolo con un pò di besciamella ed ho unito alla besciamella restante, ho rimesso il tutto sul fuoco e cotto per un paio di minuti ancora.
A questo punto ho cominciato a scaldare il forno a 180° ed ho tuffato i bombardoni in acqua bollente salata (volendo si può usare la stessa acqua di cottura del cavolo) e fatto cuocere per 7 minuti (di solito necessitano di 14/16 minuti di cottura).
Scolati i bombardoni ho cominciato ad assemblare la teglia da infornare,
Cospargere un pò di besciamella aromatizzata al cavolo sul fondo della teglia e coprire con metà pasta e spargere su tutta la sua superficie pezzetti di mozzarella stracciati con le mani e cimette di cavolo e coprire con un pò di besciamella; fare un secondo strato come il primo (cioè: pasta, pezzetti di mozzarella, cimette di cavolo) e terminare con tutta la besciamella rimasta e con parmigiano reggiano a piacere.
Infornare per 25/30 minuti.



Per la prossima volta ho già deciso che frullerò una quantità maggiore di cavolo così le mie bambine ne assumeranno la giusta quantità senza lagnarsi e dicendomi: "mamma, che buono!"

N.B.: io ho preferito una besciamella più liquida perchè dovevo continuare la cottura della pasta in forno, ma volendo si può anche sostituire con una besciamella più densa che si otterrà aumentando la quantità di rue.


martedì 26 marzo 2013

Paccheri con pomodorini pancetta e mozzarella di bufala

Qualche settimana fa grazie a Milady sono venuta a conoscenza del contest indetto da "Le strade della mozzarella" in collaborazione con il pastificio Leonessa e, senza pensarci troppo, ho deciso di parteciparci.
Ho cominciato a pensare come mi sarebbe piaciuto mangiare la mozzarella di bufala unitamente ad un bel piatto di pasta e la ricetta che è venuta fuori è questa: paccheri con pomodorini pancetta e mozzarella di bufala su letto di crema di patate.
Una ricetta con un nome lunghissimo, ma con un procedimento facile.

Ingredienti per 4 persone:
320g di paccheri Leonessa
100g di pancetta tagliata a cubetti
15 pomodorini tagliati a metà
120g di mozzarella di bufala campana D.O.P. tagliata a cubetti
1 cipollotto rosso tritato finemente
sale e pepe q.b.
olio evo q.b.
purè di patate q.b.

Preparazione:
soffriggere 10/15g di olio la pancetta tagliata a cubetti (io ho scelto una pancetta molto saporita e l'ho cubettata io stessa poichè la preferisco a quella già cubettata) e appena comincia a tostarsi unire il cipollotto tritato finemente (in questo modo il cipollotto a fine cottura diventerà un tutt'uno con la preparazione).
Non appena il cipollotto diventa trasparente unire i pomodorini tagliati a metà e cuocere per 5/6 minuti aggiungendo un pizzico di sale e di pepe, dopodichè spegnere il fuoco.
Tuffare la pasta (buttare mi sembra un termine troppo brutto!) in acqua bollente salata e intanto che cuoce ( i paccheri necessitano di circa 14/16 minuti di cottura) preparare il purè.

Il tipo di patate che ho utilizzato per il purè non mi ha soddisfatto, il colore dopo averle passate era di patata acerba, meno male che il sapore era discreto.
Per il purè ho utilizzato: patate, burro, latte, sale, pepe, noce moscata e a fine cottura, giusto per arricchire di sapori il tutto, ho aggiunto un pò di parmigiano grattugiato.
Per rendere il purè più cremoso l'ho passato con il minipiner ed ha assunto una consistenza simile a quella di una besciamella densa (tanto da definirlo: crema di patate).

Non appena la pasta sarà pronta, scolarla lasciando da parte un pò di acqua di cottura e unire pasta e acqua al sughetto di pomodori e pancetta. Mantecare per un minuto (finchè l'acqua si assorbe) e spegnere il fuoco.
A questo punto unire la mozzarella di bufala tagliata a cubetti e mescolare bene il tutto.
Impiattare mettendo su metà del piatto la crema di patate e sull'altra metà (e su parte della crema) i paccheri con i pomodori e mozzarella.
A me questo piatto è piaciuto tantissimo e ho anche molto gradito l'accostamento con la crema di patate.

Con questa ricetta partecipo al contest: